Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  febbraio 19 Giovedì calendario

La famiglia di Franzoso all’attacco di Franzoni: «Egoista e irrispettoso». La replica: «Invidiosi»

Si vuole che certe frizioni ci siano già state, dopo i successi di Wengen e Kitzbühel. Ma adesso sono esplose in una querelle inattesa, sorprendente, spiazzante. Una diatriba che oppone Giovanni Franzoni, vincitore dell’argento olimpica in discesa, apice di un mese e mezzo che l’ha lanciato in orbita, e la famiglia di Matteo Franzoso.
«Qualcuno dice di essere suo fratello, ma l’unico vero fratello sono io. Io c’ero al funerale, qualcun’altro no». L’intervento sui social è firmato Michele Franzoso, fratello dello sciatore scomparso il 15 settembre a 25 anni per le conseguenze di un tragico incidente a La Parva in Cile. Il riferimento, pur senza mai nominarlo, è proprio per Giovanni Franzoni, compagno di camera di Franzoso nei ritiri della Nazionale.
Il pensiero di Michele è stato condiviso dalla mamma Olga su Instagram: «Cerchiamo di capire chi è: lui è irrispettoso ed egoista». Franzoni dopo il primo podio nella Coppa del Mondo, in Val Gardena, e poi dopo le due vittorie aveva dedicato pensieri commossi a Matteo e lo aveva definito un fratello. Sulla pelle si è fatto tatuare un numero: 28”51. È l’intermedio prima dello schianto di Franzoso contro una staccionata frangivento.
Giovanni non c’era alle esequie, il 23 settembre a Sestriere: era in allenamento per preparare la stagione. Il gemello Alessandro, invece, c’era. E ha consegnato una lettera e un mazzo di fiori ai genitori di Franzoso. Giovanni avrebbe anche provato a incontrare la signora Olga. Alessandro lo difende e chiama in causa proprio Olga Franzoso: «Lui ha continuato per non pensare e soprattutto per raggiungere i traguardi che sognava insieme a Matteo. Ha proseguito per la passione comune che avevano per questo sport, per onorare la sua perdita. Comportandosi così non porterà indietro “Franz”. “Franz” potrà essere ricordato nel migliore dei modi: lei non lo sta facendo, lei preferisce puntare il dito su un atleta che non ha colpe. Lei dovrebbe gioire per quello che Giovanni ha fatto, invece crea più dolore e rabbia”.
E ancora: «L’invidia, signora Olga, è il male assoluto. Non immagino nemmeno il dolore che prova, ma quello che ha detto va oltre ogni limite. Si fermi. E pensi a quello che sta facendo e dicendo. Giovanni lo sta facendo. Non si tratta di attenzione mediatica e non mi faccia entrare sul tema perché avrei molto da dire. Ma ognuno vive il lutto a suo modo. Si tratta di portare in alto il nome di un amico. Si tratta si ricordare a tutti la fantastica persona che Matteo era. E quale momento migliore per farlo se non quello delle vittorie che entrambi sognavano? Non si azzardi più a nominare Giovanni e a parlare male anche della mia famiglia».