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 2026  febbraio 18 Mercoledì calendario

Vaticano, costi astronomici per realizzare la nuova caserma: si allungano i tempi, servono 76 milioni di euro

Ha un costo astronomico la futura nuova caserma della Guardia Svizzera che si dovrebbe costruire in Vaticano su quella antica: un progetto che, tra alti e bassi, si trascina dal 2019 sia per le difficoltà progettuali e tecniche, sia per l’impatto finanziario notevolissimo. A suo tempo Papa Francesco mise subito in chiaro che la nuova caserma alle casse vaticane, già abbondantemente disastrate, non avrebbe dovuto gravare neppure di un centesimo e così nella Confederazione Elvetica ebbe inizio il lavoro di un comitato ad hoc per promuovere e raccogliere donazioni da privati, aziende ed enti. «Tenendo conto delle modifiche al progetto, dei nuovi requisiti tecnici e degli aumenti dei prezzi passati e futuri, riteniamo attualmente realistico un aumento del budget di costruzione di 25 milioni di franchi svizzeri, portandolo a 70 milioni» hanno fatto sapere le Guardie Svizzere. Al cambio attuale grosso modo l’importo finale è di 76 milioni di euro. 
Nel mese di gennaio, la Santa Sede ha comunicato alla Svizzera la decisione di procedere al rinnovo della caserma sulla base del progetto definitivo.
I lavori preparatori sono stati eseguiti dallo studio di architettura Durisch e Nolli di Lugano, dallo studio di ingegneria Schnetzer Puskas di Basilea e dallo studio di ingegneria Ifec di Bellinzona, in stretta collaborazione con i servizi tecnici del Vaticano e dell’Unesco che lo ha approvato. 
Naturalmente i lavori inizieranno non appena sarà assicurato il finanziamento del progetto di costruzione che prevede la demolizione quasi totale dell’attuale caserma, con la conservazione solo della facciata rivolta verso l’Italia, e la liberazione degli edifici di fronte al Passetto di Borgo. La caserma avrà cinque piani invece degli attuali tre, consentendo la creazione di 81 camere singole e 18 camere doppie per gli alabardieri, 11 monolocali per i sottufficiali non sposati e 21 appartamenti per le famiglie. Il piano terra e il seminterrato, invece, sono destinati a uffici, spazi comuni e magazzini. 
L’attuale caserma, definita architettonicamente poco interessante, sarà sostituita da un edificio modernissimo, tutto cristallo e cemento, capace di integrarsi con l’ambiente antico, il Torrione Niccolo V e gli altri edifici di epoca successiva. Dovrebbe essere spostata anche la fontana commemorativa del 1927, che finora ha bloccato l’accesso al cortile d’onore da Sant’Anna in modo da ripristinare il tradizionale percorso dei pellegrini provenienti dalla Svizzera e dal Nord Europa (Via Francigena), che passa tra i due edifici della caserma e conduce a Piazza San Pietro attraverso la Porta Sancti Petri.
Tra il progetto originario del 2019 e quello definitivo del 2025 sono state apportate modifiche sostanziali e sono emerse nuove limitazioni tecniche. Inoltre, i costi di costruzione a Roma sono aumentati notevolmente. La levitazione dei costi è dovuta ai ritardi nei lavori di costruzione, nel risanamento del Passetto, al rafforzamento delle fondamenta.