Corriere della Sera, 18 febbraio 2026
L’Europa rivede i paradisi fiscali: entrano Vietnam e Turks e Caicos
L’Unione europea ha aggiornato la lista delle giurisdizioni non cooperative ai fini fiscali, i cosiddetti «paradisi fiscali». L’Ecofin, riunito ieri, ha deciso di inserire nella black list Vietnam e l’arcipelago nei Caraibi di Turks e Caicos. Sono stati invece rimossi Figi, Samoa e Trinidad e Tobago. Dopo questo aggiornamento, nell’elenco delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali ci sono dieci Paesi: Samoa americane, Anguilla, Guam, Palau, Panama, Russia, Isole Turks e Caicos, Isole Vergini americane, Vanuatu, Vietnam. Quest’ultimo rappresenta un mercato in forte espansione per le imprese italiane. Imprese che d’ora in poi potrebbero dover far fronte una serie di oneri aggiuntivi. «L’inserimento del Vietnam nella black list Ue comporta alcune implicazioni fiscali per le società italiane che intrattengono rapporti commerciali con controparti residenti in tale Paese (appartenenti o meno allo stesso gruppo)», spiega Stefano Schiavello, partner e international tax leader di Deloitte Italia. Ad esempio, le operazioni realizzate con altre società del gruppo con sede in Vietnam «vanno separatamente indicate in dichiarazione e potrebbero dover essere comunicate alle autorità fiscali, secondo quanto previsto dalla disciplina DAC6».