Corriere della Sera, 18 febbraio 2026
Nuove regole alla Camera, meno fondi a chi cambia partito
Cambia il Regolamento della Camera. Con un voto bipartisan tra l’altro (249 sì, nessun contrario, astenuti soltanto i deputati M5S). Le nuove regole entreranno in vigore dalla prossima legislatura. Tra le novità, ci sono la stretta sui cosiddetti «cambi di casacca», invocata da Matteo Salvini dopo l’addio di Vannacci: andando ad incidere sia sui ruoli (chi lascia un gruppo e si iscrive ad un altro gruppo decade automaticamente dagli incarichi) sia sulla parte «economica». Per quanto riguarda i contributi destinati ai gruppi, infatti, la proposta di modifica dispone che «salvo che si tratti di almeno sette deputati originariamente iscritti allo stesso gruppo e contestualmente aderenti nel corso della legislatura ad un medesimo nuovo gruppo, nella determinazione del contributo spettante ai gruppi in misura proporzionale alla consistenza numerica la quota di contributo spettante in relazione ai deputati precedentemente iscritti ad altri gruppi è ridotta della metà, rimanendo l’altra metà assegnata al gruppo di provenienza». Si prevede, poi, una stretta anche sugli emendamenti del governo e del relatore in fase di esame in sede referente in commissione: «La presentazione oltre i termini stabiliti di emendamenti e di proposte di riformulazione di emendamenti già presentati può essere autorizzata in casi di eccezionale rilevanza o per cause sopravvenute, specificamente valutati dal presidente della Commissione, stabilendo, in caso di nuovi emendamenti e sempre che ne sia fatta richiesta, un congruo termine per la presentazione di subemendamenti». Il testo di riforma prevede poi il superamento dello stop dei lavori per 24 ore che scattano dal momento dell’apposizione della questione fiducia a quello del voto. Infine, si prevede lo statuto delle opposizioni, potenziandone «tutele» e diritti, e la nascita del Comitato consultivo sulla condotta dei deputati. Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, presenterà la riforma questa mattina: «È sicuramente una tappa storica, costruita attraverso un lavoro serio e trasversale, che ha avuto nella Costituzione e nella valorizzazione del ruolo del Parlamento il suo costante riferimento».