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 2026  febbraio 17 Martedì calendario

Riecco il folle che punta il laser contro gli aerei in volo su Torino: è di nuovo allarme a Caselle

Sono tornati in azione i teppisti che disturbano con puntatori laser i piloti in volo sul cielo di Torino. Soprattutto quando i velivoli sono in fase di atterraggio e si abbassano per imboccare la pista dell’aeroporto di Caselle.
Fascio sottile ma potentissimo
L’altra sera l’allerta è scattata intorno alle 20 quando il personale di volo di un Boeing 737 ha avvertito la polizia perché un fascio di luce verde stava tagliando la notte cercando di “colpire” la cabina di pilotaggio. Un gioco rischiosissimo durato diversi secondi. Nel giro di un amen dalla centrale operativa della polizia sono state indirizzate le ricerche anche perché il sottile fascio di luce verde proveniva dalla zona di corso Marche. Dopo qualche minuto diverse pattuglie delle volanti sono piombate nella zona, ma gli agenti non hanno trovato nessuna traccia di chi aveva puntato il laser verso l’aereo.
Molto probabilmente chi l’ha fatto è consapevole di poter essere rintracciato in breve tempo. I laser utilizzati sono spesso di classe elevata – si possono facilmente trovare in vendita sul web, anche appartenenti ad una classe di potenza che è vietata da diversi anni da una legge – emettendo luce verde o bianca con intensità tali da raggiungere distanze di diversi chilometri, aumentando il pericolo sia per la vista del pilota che per la sicurezza del volo.
È un reato
Anche perché il reato ipotizzato è «attentato alla sicurezza dei trasporti pubblici», articolo 432 del codice penale, che prevede l’arresto e una pena massima fino a cinque anni. Per non parlare della sanzione che può arrivare fino a 18mila euro.
I precedenti
Erano anni, a Torino, che questo problema no nsi ripresentava. Gli ultimi erano datati 2018 e poi c’erano atri episodi analoghi addirittura risalenti al 2010 e 2011 quando due piloti, in fase di atterraggio proprio sulla pista di Caselle, riuscirono a fornire indicazioni precise agli investigatori, all’epoca coordinati dal sostituto procuratore Raffaele Guariniello. «Il laser – raccontarono i piloti agli inquirenti – è stato puntato da una distanza di circa 4 miglia a sud dell’aeroporto. Più o meno è la zona che dovrebbe corrispondere al Parco Chico Mendes di Borgaro».
Un altro fascio verde nella notte venne localizzato su Nichelino, dove i laser-teppisti presero di mira anche una pattuglia della polizia municipale. Alla fine la Procura riuscì a mettere insieme una trentina di denunce di piloti di aerei, abbagliati mentre erano impegnati nelle manovre di atterraggio proprio su Caselle. Nei guai finì un 20enne di Nichelino, trovato in possesso di un puntatore laser fuorilegge. Agli investigatori, ammise di averlo usato e di averlo puntato anche verso il cielo proprio quando passavano gli aerei in fase di decollo o atterraggio. Secondo i dati raccolti dall’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) negli ultimi anni – il monitoraggio è stato introdotto nel 2015 – la media italiana dei puntamenti contro gli aerei oscilla tra i 200 e i 300 casi all’anno.