corriere.it, 17 febbraio 2026
Napoli, incendio distrugge completamente il teatro Sannazaro. Il sindaco: «Lo ricostruiremo». Giuli: «Tornerà a splendere». Venticinque famiglie sgomberate
Un incendio è divampato alle prime luci di oggi nella zona di Chiaia a Napoli aggredendo alcuni appartamenti di un condominio e interessando poi anche il vicino Teatro Sannazaro, andato completamente distrutto. L’allarme è scattato esattamente alle 6.05 di questa mattina e il rogo è stato definitivamente domato intorno alle 13. Oltre alla storica struttura andata distrutta ci sono anche danni ad una decina di abitazioni e famiglie sgomberate da edifici adiacenti per un totale di 60 persone. In totale gli appartamenti evacuati sono 25. Una emergenza nell’emergenza.
Otto persone hanno dovuto fare ricorso all’assistenza dei sanitari, quattro sul posto e altri quattro trasferite nei più vicini ospedali ma nessuno di loro in gravi condizioni. Il bilancio finale parla anche di due vigili del fuoco feriti anche loro lievemente.
I danni allo storico teatro sono ingentissimi, al punto che i vigili del fuoco a metà mattinata hanno ammesso che «la struttura è completamente compromessa». Circostanza confermata più tardi dal sindaco.
Nonostante il lavoro di ore dei pompieri, costretti a dividersi tra il vicino edificio e il teatro, alle 11.30 ardevano ancora «braci» lì dov’era una volta la platea. Tutto intorno pareti annerite e segni di devastazione.
La Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta sull’incendio. Il reato ipotizzato, al momento contro ignoti, è quello di incendio colposo. Il fascicolo è stato aperto dal pm Mario Canale.
Giuseppe Paduano, comandante provinciale dei vigili del fuoco di Napoli, ha fatto capire che «è ancora troppo presto per stabilire le cause» che hanno originato il rogo così come è difficile comprendere se siano partite da un punto dello stesso teatro o piuttosto da uno degli appartamenti del condominio accanto.
La cupola del teatro è andata interamente distrutta. Ed è stata questa una delle prime immagini in cui si sono imbattute le squadre di vigili del fuoco. La struttura era completamente in legno ed ha ceduto prestissimo, crollando sui posti in platea. Poi le fiamme hanno attaccato ogni altro arredo.
«Il teatro è completamente distrutto – è stato il commento di Gaetano Manfredi -. I vigili del fuoco mi riferiscono che sono rimaste in piedi solo le strutture portanti».
Mentre l’intero teatro veniva avvolto dalle fiamme l’emergenza era anche all’esterno. Ci sono stati anche intossicati tra i residenti della zona, si parla di quattro persone che sono state accompagnate precauzionalmente in ospedale. L’aria era diventata irrespirabile già dalle prime luci dell’alba. «Siamo in casa con le finestre chiuse ed i fazzoletti che ci tappano il naso dalle 5 di questa mattina», hanno raccontato alcuni residenti.
In alcune immagini postate dai residenti sui social si notavano lingue di fuoco avvolgere un appartamento di un condominio adiacente il teatro. Da questo edificio i vigili del fuoco hanno allontanato alla fine 25 nuclei familiari.
L’allarme è partito da alcuni residenti della zona dove insiste la struttura che è anche un centro di produzione teatrale con una significativa storia alle spalle. In tanti hanno anche postato delle foto del rogo in atto, il tam tam si è propagato alla velocità della luce sui social.
Le colonne di fumo che si sono alzate in cielo si notavano a lunga distanza, di certo dal tratto di lungomare che è davanti ad una delle aree più chic del capoluogo.
Sul posto sono state al lavoro numerose squadre dei vigili del fuoco ed è arrivata anche la polizia, che conduce le indagini sulle origini del rogo.
Tanti residenti di via Chiaia, che è uno dei luoghi più eleganti di Napoli, si sono riversati in strada per cercare notizie al riguardo del rogo. Molti hanno denunciato «un’aria irrespirabile».
«Ci tocca abbandonare le abitazioni, qui non si resiste», è stato anche detto dalle persone in strada.
Sul posto questa mattina è giunta anche Lara Sansone, l’imprenditrice teatrale che gestisce il Sannazaro assieme al marito Sasà Vanorio. Nipote della celebre Luisa Conte, che ha legato il suo nome al teatro, il primo in cui si è fatto ricorso all’energia elettrica, Sansone ha parlato a lungo con gli investigatori sul posto. Poi, rifiutando sulle prime un contatto con la stampa sul posto, si è appartata con il marito e alcuni conoscenti lasciandosi prendere anche dalla commozione: la manager teatrale è scoppiata in lacrime, confortata anche dalle forze dell’ordine sul posto.
«Faremo di tutto per aiutare la famiglia a ricostruire il teatro», ha detto al suo arrivo il sindaco Gaetano Manfredi, auspicando la «massima collaborazione istituzionale» e chiamando in causa il presidente della Regione Fico e il ministro della Cultura Giuli.
Giuli e Manfredi si erano già sentiti al telefono. Il ministro della Cultura, hanno fatto sapere dal Mic, «è in costante contatto con il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, con il quale si è subito confrontato sulla situazione in corso». Da Roma è stato aggiunto che «appena le condizioni dell’emergenza lo permetteranno» vi sarà un confronto anche con il prefetto di Napoli, Michele di Bari.
«La piccola grande bomboniera di Napoli tornerà splendida com’era prima. Ve lo prometto», ha assicurato Giuli da La Spezia intervenendo sull’incendio al Sannazaro.
Nel primo pomeriggio di oggi, intanto, il sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi, si recherà a Napoli per un sopralluogo «utile al monitoraggio dei danni e alla valutazione degli interventi necessari per tutelare la struttura del Sannazzaro».
Anche il vicepremier Antonio Tajani ha dedicato un pensiero a Napoli: «La mia vicinanza a tutte le persone colpite da questo dramma e un grazie di cuore ai Vigili del fuoco impegnati nello spegnimento delle fiamme».
Ai vertici del teatro ha fatto pervenire vicinanza anche la Regione con il presidente del Consiglio, Massimiliano Manfredi (fratello del sindaco). «Seguiremo l’evolversi della situazione», ha assicurato il presidente dell’assemblea regionale campana, che ha anche rivolto un ringraziamento ai vigili del fuoco.
A nome del Partito Democratico in consiglio comunale ha invece parlato il capogruppo Gennaro Acampora che, sull’incendio di questa notte, ha detto che sarebbe «una ferita tanto più grave e profonda se questo fosse avvenuto con dinamiche dolose». Ipotesi al momento non formulata. «Esprimo la massima vicinanza ai residenti sfollati in queste ore, ma soprattutto a Lara Sansone, a Salvatore Vanorio, alla direzione artistica, ai lavoratori, agli artisti e a tutte le famiglie legate a questo tempio della cultura napoletana», ha aggiunto l’esponente dem.
E «grandi sono l’amarezza e il dolore per l’incendio che ha colpito il Sannazaro, un teatro popolare che è parte della storia di Napoli» di Antonio Bassolino, ex sindaco ed ex governatore che al Sannazaro ha tenuto anche una serie di manifestazioni. «Un abbraccio affettuoso a Lara Sansone, a Sasà Vanorio, alle maestranze del Teatro, e alle famiglie delle abitazioni danneggiate. Ora – ha concluso Bassolino – deve scattare, assieme ad un forte impegno delle istituzioni, un giusto sentimento di solidarietà».
Naturalmente a far sentila la sua voce è stato anche il mondo dello spettacolo. «Sei rinato tante volte e succederà ancora», ha scritto sui suoi social Isa Danieli. L’attrice napoletana ha poi aggiunto: «Mi stringo al dolore di Lara e Salvatore e di tutta la comunità del Sannazaro».
«Sono profondamente scosso», aveva già sostenuto di buon mattino l’attore Gianfranco Gallo. «Ho trascorso due anni lì da attore, regista ed autore. Facevamo mattinate, pomeridiane e serali e si provava lo spettacolo da presentare». Gallo, protagonista di recente anche di molte fiction in tv, ha aggiunto: «Non so quali siano i danni reali, spero che si possa riprendere l’attività immediatamente. È un teatro meraviglioso, di una bellezza unica».
Anche gli esponenti della cultura cittadini si sono mobilitati già in mattinata riguardo le sorti del teatro. Lo scrittore Maurizio de Giovanni, presidente della Fondazione Premio Napoli, ha fatto sapere che «anche a titolo personale per quanto mi riguarda siamo disponibili da subito a qualsiasi iniziativa sia utile all’immediato ripristino del teatro».
«Chiamiamo noi a raccolta tutti, istituzioni, mondo della cultura e dello spettacolo, per una serie di rappresentazioni da fare negli altri teatri della città il cui ricavato vada integralmente devoluto a questa finalità. Diciamolo adesso, a incendio ancora in corso – ha aggiunto de Giovanni -. E facciamo un appello a tutti, attori, registi, musicisti. Chiediamo adesioni esplicite».