corriere.it, 16 febbraio 2026
Francobolli e lettere, quando un errore fa felici i collezionisti: lo «sbaglio» dell’Uit in asta per 4.500 euro
Un normale fuori registro in fase di stampa, sfuggito al controllo qualità, ha finito con trasformare in rarità un centinaio di esemplari del 70 lire che il 17 maggio 1965 rese omaggio, attraverso i ritratti di Antonio Meucci, inventore del telefono e di Guglielmo Marconi, padre della radio, all’Unione internazionale delle telecomunicazioni che in quell’anno festeggiava il secolo di attività. In quella circostanza la dea bendata operò a Venezia, precisamente allo sportello filatelico della Serenissima dove i francobolli-varietà con la scritta Unione internazionale delle telecomunicazioni impressa con inchiostro color rosso nella parte inferiore anziché in quella superiore (eccezion fatta per l’ultima striscia inferiore del foglio, priva dell’indicazione) vennero venduti ad alcuni fortunati collezionisti.
Un esemplare dell’Uit con scritta in basso applicata su busta bollata dal Filatelico postale di Venezia è proposta da Cambi–Ferrario (www.ferrarioaste.com) nell’incanto del 26 febbraio. Partenza da 4.500 euro. A 1.500 è offerta un’altra varietà, in questo caso originata dalla perforazione orizzontale fortemente spostata che nel 1984 interessò il 400 lire Centenario del derby italiano di galoppo. Retrocedendo nell’Italia dei Governi provvisori aperti all’unificazione della Penisola dello Stivale, una raccomandata resa franca con l’80 e il 5 c del Governo provvisorio di Modena accettata a Reggio il 14 gennaio 1860 presenta una stima di 30 mila euro. Da 25 mila euro partirà una testimonianza di messaggi pubblicitari su buste particolari, realizzate nel 1876 da parte della ditta Gasparri e C., per promuoverne la vendita erano cedute, già affrancate per 20 c, a 15 c.