Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  febbraio 16 Lunedì calendario

Vaccini anticoncezionali agli elefanti in Thailandia: in alcune zone sono troppi e si rischiano conflitti con l’uomo

La Thailandia ha iniziato a utilizzare un vaccino anticoncezionale sugli elefanti selvatici per cercare di contenere il crescente problema della sovrapposizione tra popolazioni umane e animali, particolarmente nelle aree in cui le fattorie si espandono nelle foreste e gli elefanti vengono progressivamente esclusi dal loro habitat naturale. L’iniziativa rientra negli sforzi per affrontare il problema degli scontri che possono anche diventare mortali. 
Secondo le statistiche ufficiali, lo scorso anno in Thailandia gli elefanti selvatici hanno ucciso 30 persone e ne hanno ferite 29, con oltre 2.000 episodi di danneggiamento delle colture. Sukhee Boonsang, direttore dell’Ufficio per la Conservazione della Fauna Selvatica, ha dichiarato all’Associated Press che il controllo della popolazione di elefanti selvatici è diventato necessario a causa del forte aumento degli esemplari che vivono vicino alle aree residenziali. 
L’ufficio ha ottenuto 25 dosi di un vaccino prodotto negli Stati Uniti e ha condotto una sperimentazione biennale su sette elefanti addomesticati – utilizzando sette dosi – con risultati promettenti. Il vaccino non impedisce l’ovulazione delle femmine, ma previene la fecondazione degli ovuli. Alla fine di gennaio il vaccino è stato quindi somministrato a tre elefanti selvatici nella provincia orientale di Trat. 
Il vaccino può prevenire la gravidanza per sette anni; trascorso questo periodo, gli elefanti potranno tornare a riprodursi se non riceveranno un richiamo. Gli esperti monitoreranno attentamente gli esemplari vaccinati durante l’intero periodo. La campagna di vaccinazione ha suscitato anche critiche da parte di chi teme possa compromettere gli sforzi di conservazione.
Sukhee ha precisato che il programma riguarda esclusivamente gli elefanti selvatici nelle aree con il più alto tasso di conflitti violenti tra uomini ed elefanti. Le statistiche ufficiali indicano in queste regioni un tasso di natalità annuo dell’8,2%, più del doppio della media nazionale di circa il 3,5%. Circa 800 dei circa 4.400 elefanti selvatici presenti nel Paese vivono in queste aree. «Se non interveniamo, l’impatto sulle persone che vivono in queste zone continuerà a crescere fino a diventare ingestibile», ha affermato.