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 2026  febbraio 16 Lunedì calendario

Lisa Righi, in coma dopo l’incidente, e la gara di solidarietà per farla camminare: già raccolti 75mila euro

Settantacinquemila euro raccolti in pochi giorni da oltre mille sostenitori. Un’ondata di generosità per rimettere in piedi Lisa e restituirle, un piccolo passo alla volta, la vita. La mamma Claudia Pandolfo non ha mai smesso di credere nel miracolo, svegliare Lisa dal coma in cui era piombata lo scorso 28 agosto dopo un terribile incidente d’auto in montagna, al rientro da una gara di scherma, la sua passione. Il primo e più importante passo è avvenuto quando Lisa ha dato i primi segnali di risveglio. Ogni piccolo segno in più è una conquista, che può arrivare anche grazie alla travolgente risposta all’iniziativa di raccolta fondi: «per rialzarsi, un passo alla volta», dicono mamma e papà, e per comprare un esoscheletro, una strumentazione che aiuti lei e altri ragazzi come lei a tornare lentamente alla vita. La raccolta punta ora ai 90 mila euro e, vista la risposta, potrà permettere l’acquisto di due strumenti, che una volta utilizzati la famiglia donerà all’ospedale. 
Il 10 febbraio Lisa, originaria del centro storico, ha compiuto 15 anni all’ospedale San Bortolo di Vicenza, nel reparto di Medicina fisica riabilitativa, dove sta lottando con mamma Claudia e papà Marco. La passione per la scherma, il pianoforte, il progetto per iniziare il liceo classico: tutto è stato spazzato via in un attimo, mentre su una strada di montagna rientrava con il papà, anche lui rimasto ferito. Per lei, che avrebbe un giorno voluto partecipare alle Olimpiadi, la scherma è sempre stata una vera passione che l’ha portata a figurare tra le prime dieci posizioni del ranking di categoria. «Una ragazza sorridente, generosa – racconta la mamma – per lei non rinuncio al miracolo, io ci credo. E vorrei ringraziare tutti».

La sua Venezia infatti non l’ha mai abbandonata. Non l’ha fatto don Roberto Donadoni, parroco nel Sestriere di San Marco, sempre presente e in preghiera, una volta anche in videochiamata con il Patriarca Francesco Moraglia. Non l’hanno lasciata sola tutti i veneziani mobilitati, molti dei quali clienti e amici abituati a frequentare il negozio di presepi che Claudia possiede in Campo Santi Apostoli a Venezia. «Io ero quasi contraria – racconta lei – sono stati alcuni nostri amici ad aprire il crowdfunding nel sito Gofundme». Il pensiero va a Lisa, ma non soltanto a lei. «Vorrei che lasciasse il segno. Qui la nostra vita è cambiata, grazie ai medici dell’ospedale di Vicenza che hanno accettato di prenderci in cura quando la situazione sembrava disperata, grazie al dottor Giuseppe Grassi di Venezia che ci ha sostenuto e a don Roberto. Abbiamo conosciuto però molti altri ragazzi e persone come Lisa. L’esoscheletro che vorremmo acquistare, vorremmo poi donarlo perché possa essere utile ad altri».