Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  febbraio 15 Domenica calendario

Camera, rischio di sanzioni per i deputati che impedirono conferenza remigrazione

Mentre il governo di Giorgia Meloni prende tempo sullo sgombero di CasaPound e non sembra intenzionato a sciogliere il movimento nonostante le condanne in primo grado a Bari nei confronti di 12 militanti, la maggioranza alla Camera è intenzionata a sanzionare i deputati di opposizione che il 30 gennaio scorso hanno occupato la sala stampa di Montecitorio per impedire che il deputato leghista Domenico Furgiuele e il comitato Reconquista e remigrazione – tra cui un gruppo di militanti di CasaPound – presentasse una proposta di legge sulla “remigrazione”.
I militanti del movimento – a partire dal leader Luca Marsella – alla fine non erano stati fatti entrare alla Camera e la conferenza era stata annullata, ma era anche stata avviata un’istruttoria dal collegio dei questori nei confronti della ventina di deputati di opposizione che avevano occupato la sala per protesta. Tra cui alcuni leader di partito come Angelo Bonelli (Verdi), Nicola Fratoianni (Sinistra Italiana) e Riccardo Magi (Più Europa) ma anche i 5stelle Riccardo Ricciardi e Andrea Quartini e i dem Matteo Orfini, Gianni Cuperlo e Arturo Scotto – che rischiano di andare incontro a una sanzione. Come nel precedente del 2014 che coinvolse l’ex deputato del M5S Alessandro Di Battista: in quell’occasione fu sospeso per 10 giorni da Montecitorio per una lite molto dura con il dem Roberto Speranza a cui fu impedito di fare dichiarazioni ai giornalisti proprio nella sala stampa di Montecitorio. Anche se la questione sarà più complicata rispetto al 2014, perché sospendere 20 deputati di opposizione tutti insieme rischia di creare uno squilibrio ancora più pesante con la maggioranza nei lavori dell’aula. Così la soluzione sarebbe quella di sospendere i deputati a scaglioni per evitare l’allontanamento simultaneo da Montecitorio del gruppone di parlamentari. La decisione dovrebbe arrivare nel giro di 15 giorni: sarà presa dall’ufficio dei questori e poi confermata dall’ufficio di presidenza della Camera che, con ogni probabilità, voterà a maggioranza e non con i voti dell’opposizione. FdI, Lega e Forza Italia, sebbene abbiano preso le distanze da CasaPound, avevano attaccato il centrosinistra per aver impedito di manifestare liberamente le idee sulla remigrazione alla Camera. Una sanzione che rischia di accendere nuove polemiche con le opposizioni.