Corriere della Sera, 15 febbraio 2026
Mps: «Nuovo cda, presidente e ceo devono sapere l’inglese»
In vista del rinnovo del cda all’assemblea del 15 aprile, il Monte dei Paschi ha pubblicato gli «Orientamenti per gli azionisti relativi alla composizione quali-quantitativa» del nuovo organo di governo che emergerà con l’assise.
I consiglieri uscenti del board presieduto attualmente da Nicola Maione (foto), ritengono che il numero attuale di 15 membri «sia adeguato rispetto alle dimensioni, alla complessità organizzativa e alle dinamiche di funzionamento della banca». Così come è adeguata la presenza di un amministratore esecutivo e di 14 non esecutivi di cui almeno 11 indipendenti», riflettendo la situazione attuale, anche se è possibile che i requisiti di indipendenza dei singoli vengano rafforzati. Ceo e presidente dovranno avere una conoscenza delle lingue straniere, in particolar l’inglese. Fissati in modo più stringente i parametri per le competenze dei nuovi consiglieri che «dovranno avere un’esperienza di almeno 3 anni negli ultimi 10» sui mercati bancari e finanziari in posizioni di vertice (ceo, dg o prima linea) presso un istituto di credito. «È altresì rilevante – scrivono gli attuali consiglieri – aver ricoperto, ora o in passato, il ruolo di presidente del cda o di presidente di un comitato in un gruppo bancario di rilievo». Le liste dei soci andranno pubblicate 25 prima dell’assemblea, quella del cda dovrà essere presentata entro 40 giorni prima, cioè entro il 6 marzo.
Sempre sulle competenze, nel documento si legge che nel nuovo cda è necessario assicurare «un’equilibrata combinazione di profili ed esperienze». Ma si dovranno «valorizzare candidature che possano garantire continuità alle attività di governo e indirizzo». Inoltre è importante «valutare l’adeguatezza del sistema di deleghe dell’amministratore delegato, oggi Luigi Lovaglio, quale unico componente esecutivo del consiglio di amministrazione, assicurando nel contempo a quest’ultimo la verifica dell’esercizio dei poteri conferiti».