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 2026  febbraio 15 Domenica calendario

Tenta di rapire una bambina e le frattura il femore

Le urla di dolore della bambina, le grida angosciate della madre, tutto nell’ora di punta della spesa del sabato: un assurdo tentativo di sequestro in un supermercato di Bergamo è terminato con una bimba di un anno e mezzo con il femore fratturato e il suo sequestratore in carcere, dopo essersi tirato addosso la rabbia dei testimoni.
È successo alle 13 di ieri all’Esselunga di via Corridoni, periferia di Bergamo. In non più di 30 secondi, raccontano i testimoni. Trenta secondi violenti, spaventosi e incomprensibili, perché si è trattato di un tentativo di sequestro senza speranze di successo.
A quell’ora, tra i clienti che hanno terminato la spesa, c’è una famiglia italiana: il marito che spinge il carrello pieno e al suo fianco la moglie che tiene per mano la figlia di un anno e mezzo. I tre si stanno dirigendo verso la porta a vetri dell’uscita, mentre da quella, confinante, dell’entrata è appena passato un rumeno di 47 anni senza fissa dimora. Non si sa cosa gli scatti nella mente in quel momento, ma agisce in modo fulmineo: con un movimento veloce si abbassa e afferra la gamba destra della piccola e con uno strattone la tira verso di sé, verso l’interno del negozio. La madre, istintivamente, stringe le mani della figlia cercando di tenerla. Il padre ha visto tutto e interviene lanciandosi sull’uomo, buttandolo a terra e schiacciandolo sotto di sé. Nel supermercato in tanti hanno visto la scena e corrono in suo aiuto. Tengono fermo a terra l’uomo, qualcuno va anche per le spicce. Trenta secondi ed è tutto finito, restano solo le grida di spavento e di dolore della piccola. Gli strattoni hanno provocato gravi ferite a una gamba: all’ospedale una lastra evidenzierà la frattura del femore. La direzione del supermercato chiama il 112, in pochi minuti dalla questura arrivano le Volanti, che prendono in custodia il clochard: non ha precedenti e non risulta essere mai stato seguito dai servizi per problemi psichiatrici. Non conosceva la famiglia italiana e non si spiega il suo gesto, visto che il tentativo di sequestro non poteva avere successo. L’analisi delle telecamere interne ha poi permesso agli agenti della Squadra mobile di ricostruire con precisione i fatti. L’uomo è stato arrestato per sequestro di persona aggravato e lesioni personali aggravate. È in carcere.