il Fatto Quotidiano, 14 febbraio 2026
Vicenza, cercansi annusatori per fiutare aria: caccia alle emissioni sgradevoli delle industrie
“Pagati per annusare l’aria”. “Prego?”. “Sì sì, non lo sai? A Vicenza cercano nasi per annusare gli odori sgradevoli”. “Nasi?”. “Sì, nasi, gente che annusa”. E vengono pagati?”. “Certo”. Tutto vero. Il comune di Brendola cerca “valutatori degli odori” per il monitoraggio delle emissioni sgradevoli nell’aria. I requisiti? Avere un buon olfatto, almeno 18 anni, essere residente a Brendola o nei comuni limitrofi, possedere “uno smartphone dotato di connessione internet funzionante”, “assenza di conclamate affezioni dell’apparato respiratorio”, quali asma, allergie, che possano in qualche modo compromettere la percezione olfattiva, non risiedere nelle zone incriminate ed essere automuniti. L’incarico? Semplice: “Eseguire sopralluoghi nel territorio, nelle date e negli orari richiesti, seguendo percorsi prestabiliti e sostando in postazioni prefissate, dove eseguire la misura sensoriale” ossia “annusare l’aria a intervalli e inserire nel questionario digitale la propria sensazione olfattiva”. A chi si farà avanti verrà selezionato il naso, pardon la capacità olfattiva, la sensibilità di percepire alcuni odori – che a dirla tutta le puzze si sentono bene – e sarà contrattualizzato per dodici mesi. L’annusatore di puzze sarà retribuito con “importo fisso per ogni attività”, e “nel caso di sopralluoghi serali o notturni e festivi”, c’è la “maggiorazione”.
Il contratto è di lavoro autonomo occasionale, ma i candidati faticano a farsi avanti. Si cercano giovani, studenti, disoccupati. La squadra di valutatori degli odori si affiancherà ad altri sei annusatori già selezionati e sarà guidata dal Lod (Laboratorio di olfattometria dinamica), azienda specializzata nella misurazione degli odori e spinoff dell’Università di Udine. L’iniziativa rientra nel progetto “Giada” della provincia di Vicenza per ridurre l’inquinamento causato dagli odori sgradevoli, ha fatto sapere il sindaco di Brendola, Bruno Beltrame, soprattutto intorno alla zona industriale. Una volta che i valutatori avranno individuato le puzze, i dati saranno incrociati e verrà rintracciata l’azienda dalla quale proviene.