repubblica.it, 14 febbraio 2026
La musica, la lite con la Norvegia: chi è Braathen, primo oro brasiliano alle Olimpiadi invernali
È lo sciatore che la neve cercava: estroverso, eccessivo, caliente. Il nuovo Bode Miller. Un altro Alberto Tomba. Ma di più, perché di un’altra generazione, questa, di un altro emisfero, culturale e sentimentale. Capelli lunghi e biondi, unghie con lo smalto (ma non a Bormio), molto cool, gli piace la moda, tantissimo (“È un modo di esprimere la mia personalità”).
Lucas Pinheiro Braathen, 25 anni, nato sottozero a Oslo, in Norvegia, da papà scandinavo, Bjørn Braathen, e mamma brasiliana, di San Paolo, Alessandra Pinheiro de Castro (i genitori sono separati e Lucas ha due sorelle, Nicoline e Matilde), porta l’oro olimpico in gigante ai tropici, prima medaglia a un’Olimpiade invernale nella storia del paese, e anche a tutto il Sud America. E dire che fino ai nove anni di sci non voleva nemmeno sentir parlare, giocava a calcio e, guarda un po’, amava Ronaldinho. Poi il compromesso con papà: calcio d’estate, sci d’inverno. Affare fatto.
Inizia tardi sugli sci, in confronto ai suoi coetanei scandinavi, ma progredisce in fretta. Esordio in coppa del mondo nel 2018 con i colori della Norvegia, nel gigante di Val d’Isere (26°). Il primo podio coincide anche col successo, nel gigante d’apertura della stagione 2020, a Soelden. Si capisce già che sta nascendo, anzi è già nata, una stella. Per come è e come fa: balla il samba al traguardo. E ascolta musica: bossa nova, house, ambient, hip hop. Ha fatto anche il dj. Non mancano le critiche, i giudizi, le avversità. Lucas a qualcuno sembra un intruso, troppo chiassoso e colorato, si mette persino lo smalto sulle unghie, un eccesso per un mondo abituato al silenzio e al rigore.
L’anno dopo, a gennaio 2021, esce di scena: cade all’arrivo del gigante di Adelboden, si sfascia (rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro e del piatto tibiale). Stagione finita. Tra i suoi diversi tatuaggi, uno sul busto che ritrae un vaso spezzato, ispirato alla filosofia giapponese kintsugi, che si concentra sulla riparazione di oggetti rotti. Gli altri: sul braccio destro un taniwha, un guardiano spirituale della mitologia Maori: “Simboleggia la forza e si prende cura di te. Mi protegge. Quando dormo, i suoi occhi sono sempre aperti. È il cerchio della vita: ciò che si fa torna indietro. Il modo in cui tratti le persone è il modo in cui possiamo aspettarci di essere trattati a nostra volta”.
Torna in pista nella stagione successiva, non va un granché, a parte il successo nello slalom di Wengen in cui rimonta dal 29° al primo gradino del podio. Alle Olimpiadi di Pechino 2022, non conclude né tra i pali larghi né in quelli stretti. A febbraio 2023, poco giorni prima dei Mondiali di Courchevel, va sotto i ferri per un’appendicite fulminante. Mica si ferma: partecipa allo slalom (7°). E prosegue la cavalcata: coppa del mondo di speciale ai danni del compagno star, Henrik Kristoffersen. Chiude il 2023 con 7 podi e 3 successi. E l’addio alla Norvegia.
Rompe con la federazione di Oslo, dopo una lite legata a questioni commerciali e di diritti di immagine, una vicenda che ha aveva riguardato anche altri colleghi, da Aleksander Aamodt Kilde allo stesso Kristoffersen (e il campione del fondo Johannes Hoesflot Klaebo). Nella conferenza stampa di Soelden, l’annuncio: “Per la prima volta in sei mesi mi sento felice, non lascio per vendetta o amarezza, smetto con lo sci perché voglio fare ciò che mi dà gioia. Sì, la federazione ha avuto un trattamento estremamente irrispettoso”.
Sta fermo un anno, torna a marzo 2024, ma con altri colori: verdeoro. Preferisce che lo chiamino Pinheiro. A Beaver Creek porta la bandiera brasiliana per la prima volto sul podio. Piangendo. Spiegò: “È stato uno sfogo per il dolore che ho provato, le vessazioni subìte e i sacrifici fatti per cambiare squadra”. E ritrovare la felicità. Si è già vista alla cerimonia di apertura di queste Olimpiadi: Lucas era avvolto in un piumino gigante, con all’interno la bandiera brasiliana, come fosse un mantello (lo sponsor è importante, di lusso, e Lucas ha un accordo pluriennale). Il cavaliere dei tropici che sparge calore alle radici del freddo, che sono anche sue.