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 2026  febbraio 14 Sabato calendario

Milano Cortina, in arrivo altri preservativi. Gli atleti si lamentano: finiti troppo presto

È forse la prima lamentela a emergere dai villaggi olimpici di questa edizione diffusa dei Giochi, per ora apparentemente più che promossa da atleti e atlete in gara: “Ridateci i preservativi”. L’appello arriva più o meno direttamente da storie, reel e condivisioni social di atleti delle nazionalità più varie, accertata la notizia meno sportiva ma già virale di queste Olimpiadi.
I preservativi griffati a cinque cerchi distribuiti gratuitamente agli atleti del villaggio olimpico di Cortina d’Ampezzo in particolare, ancora prima della metà dei Giochi, sono terminati. “Saranno consegnate altre scorte”, si fa sapere dall’organizzazione, ma il tema non poteva che diventare materiale per meme, post e chiacchiere, tante chiacchiere su tutto quello che sta dietro alle gare di questi giorni.
È consuetudine del Cio, sia ai Giochi estivi che a quelli invernali, fornire preservativi nei villaggi olimpici. Succede lo stesso con assorbenti e altre “componenti per la cura dell’igiene”, viene spiegato dal comitato organizzatore di Milano Cortina, come vanity kit e spazzolini da denti. A finire prima del previsto, però, sarebbero stati soprattutto i preservativi. “Le scorte sono finite in soli tre giorni. Ci hanno promesso che ne arriveranno altre. Ma chissà quando?”, ha spiegato al quotidiano La Stampa un atleta che ha preferito rimanere anonimo.
La pattinatrice sul ghiaccio Olivia Smart, portabandiera della Spagna alla cerimonia inaugurale allo stadio San Siro, ha dedicato al tutto una lunga storia su Instagram: “Per chiunque si stia chiedendo dei preservativi olimpici, io li ho trovati” ha detto l’atleta in un video postato sui social, inquadrando poi gli assorbenti e i preservativi “brandizzati” dai Giochi e con il logo della Regione Lombardia.
Il suo video è stato rilanciato sui social anche dal presidente della Lombardia Attilio Fontana, che non si è lasciato scappare l’occasione visibilità. “Si tratta di un tema che non deve creare imbarazzo, siamo in campo a 360 gradi per garantire ad atleti e team internazionali la massima assistenza, la salute prima di tutto: prevenzione concreta e buonsenso”. A Parigi, nel 2024, i preservativi distribuiti erano stati oltre 300mila. A casa Milano Cortina, è la promessa di chi cura l’allestimento dei villaggi, i numeri della fornitura saranno resi pubblici tra quelli di fine evento.