corriere.it, 14 febbraio 2026
La radio rischia di scomparire dalle auto: da dove nasce l’allarme di Confindustria sui cruscotti «chiusi» solo collegati a smartphone
La radio rischia di scomparire dalle auto. Nella Giornata mondiale della Radio che si tiene oggi 13 febbraio, Confindustria Radio Televisioni avvia la campagna di comunicazione «#RadioInAuto» per richiamare l’attenzione di pubblico, istituzioni e industria automobilistica sull’importanza di garantire la piena accessibilità della radio in tutti i modelli di auto. In Italia, ricorda Confindustria Radio Televisioni, sono 35 milioni le persone che ascoltano la radio ogni giorno, di cui 26 milioni in automobile: dunque è proprio quando si è in macchina che si ascolta maggiormente l’auto. Ma il problema è che alcune auto nuove, soprattutto le elettriche, non la installano più.
Anche l’Agcom a giugno del 2025 aveva sollevato il problema. L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni aveva lanciato l’allarme sulle auto nuove – soprattutto le elettriche – stanno eliminando l’accesso alla radio tradizionale e installano al suo posto display digitali e interfacce Usb per collegare smartphone e app di streaming.
La campagna mira a sensibilizzare sull’esigenza di preservare la presenza della radio analogica e digitale nei nuovi modelli di autoveicoli: facilmente
individuabile, immediatamente accessibile e fruibile con un solo click, senza essere nascosta in menu complessi o penalizzata da soluzioni basate esclusivamente sulla connessione IP. L’evoluzione dei sistemi di infotainment sui cruscotti dei nuovi modelli di automobili verso ecosistemi chiusi e basati esclusivamente sull’IP rischia infatti di compromettere l’accessibilità della radio.
«Le profonde trasformazioni tecnologiche in atto nel settore automotive – commenta Alberto Gusmeroli, presidente della commissione Attività produttive della Camera e responsabile fisco della Lega – stanno progressivamente escludendo la radio dai cruscotti delle nuove automobili. Si tratta di una pesante criticità, soprattutto per il diritto dei cittadini a un’informazione libera, gratuita e accessibile. Su questo tema ho
incontrato Rosario Alfredo Donato, direttore di Confindustria Radio TV, e Anna Maria Genzano, responsabile relazioni istituzionali di RTL 102.5».
Gusmeroli ha dato atto della forte preoccupazione dell’intero comparto. «E necessario intervenire con urgenza – ha aggiunto – per garantire l’installazione della radio, analogica e digitale, su tutti i nuovi veicoli, tutelando pluralismo, accesso all’informazione e continuità
di uno strumento che resta centrale nella vita sociale del Paese. Metterne in discussione la presenza nelle automobili significherebbe indebolire un servizio essenziale e colpire un settore che dà lavoro a migliaia di professionisti».
La Giornata mondiale, dichiara Confindustria Radio Televisioni, è un’occasione per riflettere sul ruolo centrale della radio – che è stata inventata da un italiano e nel 2024 ha compiuto cento anni – nella società nell’informare e intrattenere gli ascoltatori, accompagnandoli nei diversi momenti della vita quotidiana con contenuti live di qualità e affidabili. È un servizio gratuito e accessibile a tutti, caratterizzato dall’ubiquità del segnale, fondamentale anche nei momenti di crisi ed emergenza, ed è riconosciuta come servizio di interesse generale, in quanto ambiente editoriale sicuro e regolato. Da oltre cento anni, la radio coltiva un rapporto unico e fiduciario con i suoi ascoltatori.