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 2026  febbraio 14 Sabato calendario

Epstein Files, le mail di Bannon: «Faremo cadere Papa Francesco»

«Stenderemo» il Pontefice: cioè, allora, papa Francesco. Lo scriveva Steve Bannon, allora da poco ex consigliere di Trump alla Casa Bianca, in alcune email a Jeffrey Epstein tra le migliaia di messaggi resi pubblici dal Department of Justice. In molti torna il nome di Bannon. Quelli sul Papa sono del 2019, quando Bannon «corteggiava» il finanziere a questo scopo. 
Bannon era  molto critico nei confronti di papa Francesco, che considerava un oppositore della sua visione «sovranista». In una e-mail del giugno del 2019 Bannon scrisse a Epstein: «Faremo cadere Francesco. I Clinton, Xi, Francesco, l’Ue: forza fratello». Papa Francesco faceva in effetti da contrappeso alla visione del mondo trumpiana, criticando fortemente il nazionalismo e facendo della difesa dei migranti un tratto distintivo del suo pontificato. 
I documenti diffusi dal Dipartimento di Giustizia rivelano che Bannon ha inviato messaggi a Epstein in diverse occasioni nel tentativo di indebolire Francesco. Per esempio facendo riferimento al libro-inchiesta In the Closet of the Vatican, un libro del 2019 del giornalista francese Frédéric Martel nel quale l’autore afferma che l’80% del clero che lavora in Vaticano è gay, ma mantiene segreta la propria sessualità. 
Da questo libro, Bannon era interessato a produrre un film: nei messaggi sembra suggerire per Epstein un ruolo da produttore esecutivo. E anche il biografo di Francesco Austen Ivereigh era a conoscenza di questi tentativi di danneggiare Francesco in nome della «purezza» della Chiesa. 
In un’altra parte dei documenti rilasciati dal Dipartimento di Giustizia – nel 2015 – Epstein scherza con il fratello Mark sulla possibilità di invitare papa Francesco per un «massaggio» durante la visita papale negli Stati Uniti nel 2015. 
Tre anni dopo, invia un messaggio a Bannon per dirgli che sta cercando di «organizzare un viaggio per il Papa in Medio Oriente», aggiungendo «titolo: tolleranza». 
Bannon condivide poi con Epstein un articolo in cui il Vaticano condanna il «nazionalismo populista». A questa mail Epstein risponde citando la poesia biblica di John Milton «Paradiso perduto», in cui Satana è stato cacciato dal paradiso. «Meglio regnare all’Inferno che servire in Paradiso», ha detto Epstein a Bannon.
Intanto un medico legale che era presente all’autopsia di Epstein – come perito di parte, ingaggiato dalla famiglia del finanziere pedofilo -  ha dichiarato, intervistato dal Telegraph, che l’autopsia andrebbe rifatta: il referto, che indica suicidio, sarebbe «non convincente». Il medico Michael Baden ha detto: «La mia opinione è che la morte è probabilmente stata causata da uno strangolamento, più che da un’impiccagione». E data tutta la mole di informazioni emerse ora, «è plausibile chiedere una nuova indagine sulle cause e sul modo della morte».