la Repubblica, 13 febbraio 2026
Lollobrigida, l’intervista: “Mi sembrava di volare, vorrei essere d’esempio alle ragazze”
Tommaso questa volta è rimasto a casa, c’era la festa di Carnevale all’asilo, a Ladispoli. Ha tirato coriandoli e stelle filanti, ma nessuna stella fila più della sua mamma, Francesca Lollobrigida. Ha un’altra medaglia d’oro al collo, sui 5000 dopo i 3000. È il suo, il viso delle nostre Olimpiadi.
Più difficile o più facile, rispetto a sabato?
«Il peso me l’ero già tolto, così mi sono detta che dovevo solo divertirmi e l’ho fatto. La forma c’è, mi sembra di volare, il pubblico mi ha spinto. Anche la vittoria di Brignone mi ha dato la carica: Federica ha dimostrato che non c’è niente di impossibile».
Le feste non l’hanno mica rallentata.
«Notte in bianco tra sabato e domenica, e poi un’altra la notte dopo. Le gambe sono rimaste imballate per qualche ora, poi è andata come doveva andare, cioè magnificamente. Sono nella bolla, è un’emozione che non so descrivere».
Però sabato, con Tommaso in braccio…
«Era con me anche oggi, ho pensato a lui sempre, anche durante quell’ultimo giro che non finiva mai. Sono partita forte, il finale è stato durissimo. Ho dato tutto, mi sono ripetuta nella mente “devi fare la volata!”. Se volevo vincere, sapevo di dover stabilire il mio miglior tempo di sempre e di dover rispettare una tabella molto precisa. Eppure, sono riuscita a pattinare senza pressione. Poi mia sorella mi ha passato lo smartphone, io ero ancora lì che pattinavo, ho visto Tommaso nello schermo e gli ho detto “ciao amore!”, e gli ho mandato un bacio. Aveva la festa di Carnevale! Magari mio marito e il bambino torneranno per l’ultima gara il 21 febbraio, vedremo. Sono giorni di emozioni incredibili, ma per la concentrazione non è facile. Mi sono sentita un po’ con la testa fra le nuvole, e per prendermi anche il secondo oro ho dovuto rimettere i piedi sulla terra».
Ormai lei è una stella del nostro sport: come la sta vivendo?
«Molto bene, sono sommersa di messaggi di mamme ma anche di papà, uno mi ha chiesto dove può trovare una pista per il pattinaggio di ghiaccio vicino a casa, gli ho risposto che in Italia ne abbiamo soltanto due».
Sono le Olimpiadi delle donne: cosa avete di più?
«Io, dopo la nascita di mio figlio mi sono sentita invincibile, ma senza mio marito non sarei qui. Mi ha aiutata in tutto, però non facendo il “mammo”: i mammi non esistono. Infatti Tommaso chiede sempre di me. Sono stata anche criticata per averlo portato in pista».
Cosa le hanno detto?
«Non hanno capito che mio figlio non mi vedeva da una settimana e aveva bisogno di me. Sabato gli avevo dato solo un bacino quattro ore prima della gara, e gli sono mancata. Ecco perché non voleva più mollarmi».
Di solito, le mamme atlete si nascondono oppure patiscono: lei le sta togliendo dall’ombra?
«Eh, ma non ce ne sono mica tante. Però ho ricevuto anche messaggi di atlete che non hanno ancora avuto il coraggio di diventare madri: quasi tutte mi ripetono che ho fatto bene, e qualcuna mi ha detto che adesso ci proverà pure lei».
Sembra tutto facile: cosa non lo è stato?
«Le settimane dell’infezione virale, quando pensavo di dover smettere, ma anche certe difficoltà passate tra me e il mondo del pattinaggio a rotelle, dal quale provengo. Il ghiaccio purtroppo non viene visto molto bene dalle rotelle, e io sono stata un po’ la pecora nera. Però, credo che certe gelosie non abbiano senso e che si debba collaborare per il bene di entrambe le discipline».
Si sente una specie apripista? Una testimonial del pattinaggio?
«Sarebbe bello che le ragazze si ispirassero a me per conoscere questo meraviglioso sport, e praticarlo».
Francesca, e adesso?
«Ho 35 anni, finiamo questi Giochi, cerchiamo un altro oro e poi vedremo. Non so cosa c’è nel mio futuro di atleta, ma in quello di mamma sì: voglio una femminuccia, una piccola Francesca che mi assomigli in tutto e per tutto».
La metterà sui pattini?
«Forse no, sul ghiaccio fa troppo freddo. Intanto, però, abbiamo già infilato gli sci a Tommi».