Corriere della Sera, 13 febbraio 2026
Uomo Vitruviano, i genitali cancellati nella clip dei Giochi trasmessa dalla Rai
I Giochi sono iniziati con una cerimonia che ha esaltato le eccellenze italiane. Arte, cultura e storia: il trinomio perfetto. E chi meglio di Leonardo da Vinci per incarnare lo spirito italiano anche in un video che accompagna l’evento? Nella colorata clip trasmessa dalla Rai, l’Uomo Vitruviano si anima, trasformandosi con fluidità nei corpi degli atleti. Un’armonia perfetta, se non fosse per un dettaglio: mancano le pudenda. Il capolavoro del Maestro è stato «ripulito», i genitali cancellati. Apriti cielo. Le accuse di censura sono piovute su Viale Mazzini come una tempesta, ma la replica non si è fatta attendere: «È l’ennesima polemica pretestuosa».
La Rai, infatti, non c’entra: la sigla è prodotta dall’Olympic Broadcasting Services, l’organismo del Cio che fornisce il pacchetto grafico a tutto il mondo. Perché allora questa castrazione digitale? Potrebbe trattarsi di un eccesso di zelo per rispettare il regolamento che vieta «i contenuti sessuali espliciti»; o, volendo essere più fantasiosi, di una scelta di inclusività verso il mondo femminile. Resta l’ironia: per non offendere nessuno, si è finito per fare lo sgambetto all’anatomia (e a Leonardo).