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 2026  febbraio 13 Venerdì calendario

Nei file il nome di Jebreal. Ma si tratta di inviti a cene di gala e cerimonie

Ventiquattro citazioni in mezzo a una valanga sterminata di documenti, gli Epstein files, che sono da mesi nell’occhio del ciclone dell’opinione pubblica. Lì in mezzo, tra carte e comunicazioni, c’è anche il nome di Rula Jebreal, la giornalista e intellettuale palestinese (con cittadinanza italiana) attiva sul fronte proPal e nella difesa dei diritti delle donne.
Ma quali sono i motivi che portano il nome di Jebreal tra le carte del controverso imprenditore, morto suicida in cella a New York nel 2019? In realtà a scorrere l’elenco delle volte in cui compare il nome della giornalista, si nota che si tratta per lo più di inviti a eventi pubblici o privati spesso commentati o spediti più volte al finanziere. Jebreal è presente in liste di partecipanti a gala e cerimonie. All’epoca dei fatti, la giornalista aveva una relazione con il regista Julian Schnabel, anch’egli citato (48 volte) negli Epstein files. Secondo la ricostruzione di LaPresse un ruolo fondamentale in quel periodo per Epstein lo ebbe la pr newyorchese Peggy Siegal, a cui il finanziere si affidò per ricostruire la propria immagine dopo aver scontato una condanna a 13 mesi per induzione alla prostituzione minorile. Sarebbe stata Siegal a creare rapporti con il mondo glam del cinema. È la pr che si muove e tesse relazioni. Nei documenti nei quali compaiono i nomi di Schnabel e Jebreal ci sono anche gli inviti, presumibilmente indirizzati a Epstein, a serate e proiezioni nelle quali la coppia era presente. Tra questi anche un doppio invito, datato 9 dicembre 2010 e 10 dicembre 2010. Si trattava di una «proiezione speciale» del film Miral, diretto da Schnabel e tratto dal romanzo autobiografico della giornalista, che ne scrisse anche la sceneggiatura. Tra le altre comunicazioni sulla coppia Schnabel-Jebreal, anche email sulla loro partecipazione a eventi come il festival di Cannes. O a party esclusivi, come uno sull’isola caraibica di Saint Barth.
Epstein riceve il resoconto pubblicato all’epoca dall’Huffington Post, in cui si legge: «Roman Abramovich era chiaramente il re dell’isola con un nuovo yacht di 152 metri chiamato Eclipse e un nuovo yacht di 91 metri chiamato Luna». E ancora, «A ballare scatenati sul palco con Fergie c’erano Dasha, Demi e Ashton, Salma Hayek, Wendi Murdoch e George Lucas. A volteggiare sulla pista c’erano Rula Jebreal e Julian Schnabel, Stephanie Seymour e Peter Brant, Ellen DeGeneres e Portia de Rossi...». Nella email che riportava l’articolo, datata 5 gennaio 2011, inviata da Siegal a Epstein, si legge: «Jeffrey: Ecco la versione finale, così come appare oggi sull’Huffington Post. Fammi sapere cosa ne pensi. Baci e abbracci».