ilsole24ore.com, 12 febbraio 2026
Competenze di informatica, le ragazze sono più brave dei loro coetanei
a parità di genere passa per l’informatica. O meglio per le competenze. Che vedono, in 21 Paesi dell’Europa, le ragazze di età compresa tra i 16 e i 24 anni primeggiare rispetto ai coetanei. Che tradotto vuol dire: le ragazze sono più brave. O forse si applicano di più dei maschi.
Irlanda in testa
Il dato emerge da una elaborazione di Openpolis – Con i Bambini su dati della Commissione europea (consultati il 20 gennaio 2026). La differenza maggiore si registra in Irlanda, dove il 91,3% delle ragazze supera di 35,87 punti percentuali i ragazzi (55,44%). A seguire c’è la Croazia dove le ragazze superano di 17,25 punti percentuali i ragazzi. Poi il Lussemburgo dove il divario è di 14,35 punti e la Lettonia dove è di 11,69.
Situazione opposta in 6 paesi
I Pesi europei dove la situazione è opposta sono 6: Ungheria (-1,86 punti percentuali), Romania (-2,97) e Austria (-4,72).
L’Italia
In Italia a primeggiare sono le ragazze : il 60,9% tra coloro che hanno un’età compresa tra i 16 e i 24 anni ha competenze digitali almeno di base. La percentuale dei coetanei è del 57,36%.
Per Antonia Colasante, componente gruppo di lavoro psicologia e trasformazione digitale ordine psicologi del Lazio, è il segno che qualcosa sta cambiando nella valutazione delle materie un tempo appannaggio maschile. «Le materie stem non devono essere appannaggio dei maschi – sottolinea -. C’è un percorso su cui dobbiamo insistere, anche valutando le scelte delle ragazze, facendo sperimentare dei contesti vissuti più spiccatamente maschili». Un primo passo di un percorso che porta poi alle professioni e a premiare le competenze.
«Siamo in un ambito in cui la consapevolezza sta aumentando – aggiunge – è chiaro che da qui a tradursi in una situazione in cui le donne possono avere ruoli apicali in contesti tecnico informatici non è proprio lineare. Perché abbiamo ancora il famoso livello del tetto di cristallo, anche se di stem se ne sta iniziando a parlare sempre di più». E poi cita un esempio: «Pensiamo a Samanta Cristoforetti – conclude – ha conquistato lo Spazio e uno spazio e che era sopratutto maschile». Come dire, la speranza e i presupposti ci sono ma bisogna lavorarci.