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 2026  febbraio 12 Giovedì calendario

L’IA affossa il risparmio gestito: con i nuovi software giù i titoli da Fineco a Mediolanum

Le ombre dell’impatto dell’Intelligenza artificiale si allungano sulle azioni delle reti e del risparmio gestito, che ieri in Borsa hanno accusato pesanti ribassi: Finecobank e Mediolanum hanno ceduto poco più del 9% l’una mentre Azimut è scesa del 4,5% e Banca Generali ha ceduto il 7,6% nel giorno dell’annuncio dei conti. L’ondata di vendite è partita dagli Stati Uniti, dopo che la fintech Altruist ha annunciato il lancio di Hazel, un nuovo software di gestione patrimoniale, focalizzato sulla pianificazione fiscale e basato sull’IA. Il mercato teme, insomma, che le nuove tecnologie conducano a una disintermediazione nella consulenza finanziaria.
Un’ipotesi che è stata respinta dall’ad di Banca Generali, Gian Maria Mossa, in conferenza con gli analisti: «L’idea che l’IA possa fare da consulente finanziario in Italia non ha senso», anche perché da noi il risparmio è «un affare di famiglia» e «i clienti cercano consigli umani non l’interazione con una macchina». Del resto, nel 2025, la consulenza finanziaria ha realizzato una raccolta netta di 60,8 miliardi, ai massimi di sempre (dati Assoreti).
Anche gli analisti di Barclays hanno giudicato l’ondata di vendite «esagerata», facendo tra l’altro notare che in Italia gli operatori finanziari fungono da sostituti di imposta, gestiscono cioè già in automatico gli aspetti fiscali degli investimenti. Nel settore, la preferita di Barclays è Banca Generali, per la quale si ipotizzano opportunità legate anche alla recente collaborazione con Alleanza. Quest’ultima fa parte del gruppo Generali, che controlla al 50,2% la società guidata da Mossa. A sua volta, prima socia del Leone triestino è Mediobanca, che nell’estate del 2025 aveva tentato senza successo di scalare proprio Banca Generali.
«Sono molto ottimista sui risultati e vedo sinergie promettenti sotto l’ala del Leone» ha detto l’ad di Banca Generali. La società quotata ha chiuso il 2025 con utili consolidati in aumento del 3,4% annuo al massimo storico di 445,8 milioni, con masse gestite e amministrate in crescita del 9,3% a 113,5 miliardi e con una raccolta netta a oltre 6,8 miliardi.