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 2026  febbraio 12 Giovedì calendario

Editoria, la pirateria vale un terzo del mercato. Il 12% dei lettori usa l’Ai

La pirateria cresce e ha un costo molto alto per gli editori. Nel mondo del libro vale quasi un terzo dell’intero mercato, circa 722 milioni di euro nel 2025, in salita rispetto ai 687 milioni del 2023. A queste cifre si aggiungono quelle, difficili da quantificare, dei riassunti generati dall’Intelligenza artificiale. A fotografare la situazione è l’indagine realizzata dall’istituto di ricerca Ipsos Doxa per l’Associazione italiana editori (Aie). I compendi generati dall’Ai sono utilizzati dal 12% degli italiani sopra i 15 anni per i libri di lettura e dal 58% degli studenti universitari. Le rielaborazioni vengono inoltre spesso conservate (nel 45% dei casi, numero che sale al 60% quando si parla di universitari). La perdita per il sistema Paese è di quasi 1,95 miliardi di euro di fatturato e 313 milioni di mancate entrate per il fisco. Il presidente dell’Aie, Innocenzo Cipolletta, evidenzia come, a causa della pirateria, nel 2025 siano «stati distrutti 4.500 posti di lavoro nel solo mondo del libro, che diventano 11.500 se allarghiamo lo sguardo all’indotto». E Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera, aggiunge: «Promuoverò un incontro tra l’Aie e la Conferenza dei Rettori per chiedere che questa si impegni in tutte le università italiane a stanziare dei fondi interni per campagne di sensibilizzazione contro la pirateria da diffondere ogni anno in tutti gli atenei insieme all’orientamento alle matricole».