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 2026  febbraio 11 Mercoledì calendario

Il vento di Mamdani sul New Jersey

Dal New Jersey arriva un segnale per il partito democratico. Come accadde tre mesi fa a New York, anche nel distretto che fino a poche settimane fa era rappresentato da Mikie Sherrill, ora diventata governatrice, soffia il vento progressista. Le primarie di martedì sono state vinte da Annalilia Mejia, ex direttrice della Working Families Alliances prima di lavorare nel 2020 come direttrice della campagna elettorale di Bernie Sanders e poi trovare un posto al Dipartimento del Lavoro nell’Amministrazione Biden. Sono il suo curriculum, figlia di immigrati e impegnata nel sociale, i suoi sostenitori – da Bernie Sanders, alla senatrice Elizabeth Warren sino alla deputata Alexandria Ocasio Cortez – e i temi della campagna elettorale, a definirne le caratteristiche liberal e progressiste. Il rivale, il moderato Tom Malinowski, ha riconosciuto la sconfitta. Al momento i due sono separati da 500 voti e ufficialmente non c’è ancora stata la comunicazione, ma Malinowski ha diffuso un comunicato nel quale riconosce la vittoria dell’avversaria elogiandola per aver condotto una «campagna positiva e di ispirazione per tanti elettori». Quindi ha promesso il suo sostegno nelle elezioni di aprile che porteranno Mejia o il repubblicano Hathaway a prendere il posto – almeno fino alle Midterm – di Mikie Sherrill alla Camera di Washington.
L’11° Distretto del New Jersey che ingloba tre contee è tendenzialmente democratico e dopo la revisione dei confini elettorali del 2020 è entrato nella categoria dei seggi “solidi” per i Dem.
Al di là del seggio la vittoria di Mejia sottolinea ancora una volta la forza del blocco progressista. Ci sono almeno una dozzina di sfide nelle primarie democratiche che potrebbero vedere la vittoria dei candidati progressisti. Fonti de La Stampa dentro il Partito hanno ribadito la «positività della vittoria di Mejia», ma sottolineato che per vincere le presidenziale del 2028 «candidati centristi o moderati sono più efficaci».
Tuttavia, la sua vittoria ha ulteriormente galvanizzato l’area liberal. Nei corridoi del Congresso si pensa sì alle Midterm, ma lo sguardo è anche al 2028: ci sarebbe – riferisce il Wall Street Journal – un pressing per spingere il senatore Chris Van Hollen a correre per la Casa Bianca: «Dovrebbe essere sulla shortlist di chiunque», ha detto il deputato Mark Pocan.