repubblica.it, 11 febbraio 2026
Britney Spears ha venduto il suo catalogo musicale per 200 milioni di dollari
Dopo tante notizie relative alla sua vita privata – i matrimoni naufragati, le crisi personali, la diatriba giudiziaria con il padre padrone, i problemi con i social che apre e chiude – arriva una notizia relativa alla sua vita d’artista. La cantante americana Britney Spears ha venduto i diritti del suo vasto catalogo a Primary Wave, una casa editrice musicale. Secondo quanto riportato da TMZ e Variety, che citano documenti legali e fonti, si tratta di un “accordo storico” paragonabile a quello da 200 milioni di dollari firmato da Justin Bieber.
L’accordo è stato sottoscritto il 30 dicembre e, secondo TMZ, la cantante “è soddisfatta della vendita e ha festeggiato trascorrendo del tempo con i suoi figli”. Include successi come (You Drive Me) Crazy,...Baby One More Time, Break the Ice, Circus, Don’t Let Me Be the Last to Know, Everytime, Gimme More, Hold It Against Me, I Wanna Go, If U Seek Amy, I’m a Slave 4 U, I’m Not a Girl, Not Yet a Woman, Lucky, My Prerogative, Oops!... I Did It Again, Overprotected, Piece of Me, Sometimes, Stronger, Till the World Ends, Toxic e Womanizer.
Variety riporta che Sony Music detiene e controlla i diritti dell’intero catalogo musicale di Spears, quindi sembra probabile che abbia venduto anche i diritti sulle sue royalties (pagamenti contrattuali o una tantum ricevuti dal detentore del copyright). Spears non pubblica un album da Glory del 2016 e non si esibisce dal vivo dall’ottobre 2018, quando concluse il tour Piece of Me con un concerto al Gran Premio di Formula 1 ad Austin, in Texas. Sarebbe dovuta tornare a Las Vegas nel 2019 per una seconda residency, intitolata Domination, dopo il successo di Britney Spears: Piece of Me del 2017, ma ha rimandato e si è ritirata dalle esibizioni a tempo indeterminato. Prima della “principessa del pop” molti altro artisti hanno venduto i propri cataloghi musicali: Justin Bieber, Bruce Springsteen, Bob Dylan, Paul Simon, Neil Young, Shakira, i KISS, Sting, Phil Collins e Stevie Nicks.