corriere.it, 11 febbraio 2026
All’asta la Ferrari 212 di Roberto Rossellini. È la prima della sua collezione e vale milioni
Una Ferrari spider degli anni 50 fa notizia già da sola, sia per il numero esiguo di esemplari prodotti all’epoca e sopravvissuti ai giorni nostri, sia per il valore, che si misura in questo caso con una cifra compresa tra i 2 e i 3 milioni di dollari. Ma qui c’è una storia interessante associata all’esemplare di 212 Export Spider che andrà all’asta il 5 e il 6 marzo ad Amelia Island, in Florida.
Ci saranno tante Ferrari tra i lotti selezionati da Gooding Christie’s ma la più speciale – perlomeno agli occhi di noi italiani – è quella con telaio e motore #0076E che fece il suo debutto prima al Salone dell’Automobile di Ginevra e poi a quello di Torino nella primavera del 1951. Fu proprio durante una visita a quest’ultimo che il leggendario regista italiano Roberto Rossellini, insieme a Ingrid Bergman, vide per la prima volta questa vettura, disegnata da Michelotti e carrozzata da Vignale, rimanendone folgorato e decidendo quindi di acquistarla, dando il via ad un’appassionante storia d’amore con le vetture del Cavallino Rampante.
Da Roma a New York e poi sempre negli USA
La storia di quest’affascinante spider è ampiamente documentata e si sa anche la data precisa in cui fu immatricolata a nome Rossellini con targa “Roma 147114”, ovvero il 17 aprile 1951. L’auto fu usata intensamente dal regista lungo tutta la penisola e anche in un viaggio fino a Monaco, dove fu scattata una famosa foto, dove si notava il parabrezza modificato, più alto rispetto a quello minimalista della versione esposta al Salone. Dopo essere stata intestata alla sua casa di produzione, nel 1953 fu venduta dall’amministratore della Aniesse Film a Francesco Marsili Feliciangeli, per poi essere acquistata dalla Trasporti Aerei Mediterranei S.p.A., una compagnia aerea con sede in Via Vittorio Veneto. All’inizio degli anni ’60, vola in America per merito di Luigi Chinetti, leggendario pilota e artefice del successo della Ferrari negli Stati Uniti e da qui non si muove più, passando da New York a Princeton, poi nel North Carolina e in altri Stati della East Coast, fino a trovare la pace nei primi anni 80 nelle mani dell’attuale proprietario.
Una vita riservata, con rarissime sortite pubbliche per l’automobile che è stata la scintilla di un fuoco alimentato attraverso l’acquisto di altre celebri Ferrari: con una Ferrari 250 MM Vignale Spyder, Rossellini partecipò, nell’aprile del 1953, ad un pezzo della Mille Miglia, mentre nelle sue mani passava anche una 212 Inter Europa Coupé che guidò con la Bergman a fianco e i bagagli sul portapacchi per 2.900 km dall’Italia alla Svezia. Famosissima inoltre l’auto pensata come dono d’amore per l’attrice svedese e come tale conosciuta con il soprannome di “Bergman Coupé”, ovvero una personalissima – e unica – interpretazione di Pininfarina su base 375 MM con una linea e dettagli innovativi per il 1954, anno in cui fu realizzata.
Ma torniamo alla 212 Export che sarà tra le protagoniste ad Amelia Island. Una delle altre particolarità che la riguardano è che presenta una numerazione pari, normalmente riservata alle auto da competizione, poi identificate dalla denominazione “Export”. Ne sono stati costruiti meno di 30 esemplari tra coupé e spider, tutti spinti dall’evoluzione del V12 Colombo, qui portato a 2.6 litri per 150 CV, grazie anche a tre carburatori Weber. Non esistono foto a colori dell’auto quindi non è chiaro quale fosse la tinta della carrozzeria, forse bicolore, ma forse, chiamando in causa Marcel Massini, massimo esperto Ferrari vivente, si potrebbe fare luce anche su questo aspetto tuttora sconosciuto. Adesso presenta una vernice rossa e l’auto è in gran parte non restaurata, con gli interni probabilmente originali, in pratica nelle stesse condizioni in cui circolava a New York – c’è un adesivo del 1966 – e con il motore originale matching number.
Il valore stimato dagli esperti di Gooding Christie’s è una cifra compresa tra i 2 e i 3 milioni di dollari, cifra inferiore al prezzo al quale è stata venduta nel 2023 da Bonhams Cars una 212 Export Barchetta del 1951 carrozzata Touring e 7a a Le Mans, passata di mano per 3,9 milioni di dollari. Se da un lato le Rosse con pedigree da corsa hanno mediamente un valore maggiore, in quanto a fascino glamour non c’è gara con questa affascinante Ferrari che porta con sé echi di Dolce Vita e di storia del cinema.