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 2026  febbraio 11 Mercoledì calendario

Google prepara un bond a 100 anni per finanziare la corsa all’Intelligenza artificiale: ecco cos’è il «Matusalemme» (e come si investe)

Alphabet va sul mercato dei bond a lunghissimo termine per finanziare la corsa dell’intelligenza artificiale. Secondo il Financial Times, che cita fonti vicine all’operazione, la società dopo aver emesso obbligazioni in dollari per 15 miliardi, starebbe pianificando un’ulteriore emissione in sterline che potrebbe includere un raro titolo obbligazionario con scadenza a 100 anni. Contestualmente Alphabet starebbe preparando anche un’emissione in franchi svizzeri.
L’Università di Oxford, Edf e il Wellcome Trust – il più recente nel 2018 – sono gli unici emittenti ad aver già sfruttato il mercato delle obbligazioni centenarie in sterline. Tali vendite sono ancora più rare nel settore tecnologico, dove la maggior parte dei principali gruppi del settore emettono obbligazioni fino a 40 anni, sebbene Ibm abbia emesso un’obbligazione a 100 anni – che gli addetti ai lavori definiscono «Matusalemme» – già nel 1996. Si prevede che quest’anno le grandi aziende tecnologiche e i loro fornitori investiranno quasi 700 miliardi di dollari in infrastrutture di intelligenza artificiale e si stanno rivolgendo sempre più ai mercati del debito per finanziare la costruzione di giganteschi data center. 
A novembre Alphabet ha venduto obbligazioni per un valore di 17,5 miliardi di dollari negli Stati Uniti, tra cui un’obbligazione a 50 anni (l’obbligazione in dollari con la scadenza più lunga venduta da un’azienda tecnologica lo scorso anno) e ha raccolto 6,5 miliardi di euro sui mercati europei. La scorsa settimana Oracle ha raccolto 25 miliardi di dollari da una vendita obbligazionaria che ha attirato ordini per oltre 125 miliardi di dollari. Google nel terzo trimestre ha annunciato un fatturato annuo che ha superato per la prima volta i 400 miliardi di dollari e ha dichiarato di voler investire fino a 185 miliardi di dollari quest’anno, circa il doppio del totale dell’anno scorso, per capitalizzare sulla forte domanda del suo assistente virtuale Gemini.
Ma cosa sono i bond a lunghissimo termine? Sono i bond con scadenza a 50 anni, cento o addirittura senza data di fine corsa (perpetui), L’avvertenza è d’obbligo: offrono cedole spesso interessanti ma il rischio è rilevante. Al netto della rischiosità, investire in un’emissione matusalemme o perpetual non significa mantenerla in portafoglio per sempre. L’emittente, infatti, spesso si riserva di rimborsare in anticipo il prestito, mediamente dopo una decina di anni. In secondo luogo, volendo chiudere anzitempo l’investimento, è sempre possibile farlo alle quotazioni di mercato. E qui entra in scena il rischio (leggi l’articolo completo di Angelo Drusiani che spiega il meccanismo dei titoli perpetui): se vendo in un brutto momento, quando le quotazioni del titolo «perenne» sono molto sotto il prezzo d’acquisto, posso andare incontro a perdite anche rilevanti.