corriere.it, 11 febbraio 2026
De Zerbi lascia il Marsiglia dopo la sconfitta per 5-0 contro il Psg
Alla fine, la separazione è arrivata davvero. Era già nell’aria dopo la sconfitta per 3-0 contro il Brugge di fine gennaio, che aveva compromesso il passaggio alla fase finale di Champions League. Il 5-0 subìto in campionato contro il Psg ha fatto il resto: Roberto De Zerbi non è più l’allenatore del Marsiglia. L’annuncio ufficiale è già arrivato, per evitare di alimentare voci su una cosa già decisa: il club si è premurato di pubblicarlo in piena notte tra martedì 10 e mercoledì 11 febbraio.
«A seguito di una lunga riunione con i componenti della società» si legge, «si è deciso di optare per un cambiamento alla guida della prima squadra. Una scelta collettiva, difficile, presa al termine di una riflessione profonda nell’interesse del club di raggiungere gli obiettivi stagionali». Poi, i ringraziamenti. Sinceri, senza dubbio, perché il club l’anno scorso è tornato al secondo posto e ha riconquistato la Champions grazie alla mano del suo allenatore. Ma quest’anno più di qualcosa è andato storto.
Già in estate, c’erano state molte polemiche. Tra cui quelle del pugno clamoroso negli spogliatoi tra Rabiot e Rowe, che portò entrambi i giocatori sul mercato (e in Italia: il primo al Milan, il secondo al Bologna). Poi, un andamento altalenante: in autunno il primo posto c’era, ma si alternava con quello di un sorprendente Lens e del solito Paris Saint-Germain. Psg che, ora, dista ben 12 lunghezze: tantissime, per un Marsiglia quarto che non può concedersi il lusso di mancare la qualificazione alla prossima Champions League.
Non si tratta di esonero, ma di separazione consensuale. Perché De Zerbi stesso aveva capito che non c’era più margine per poter lavorare serenamente con il gruppo dei suoi giocatori. Già dopo il Brugge, in Champions, era stato molto duro nei confronti della sua squadra, pur assumendosi tutte le responsabilità del caso. E già quel 28 gennaio la sua posizione era decisamente in bilico: non aveva diretto l’allenamento, aveva parlato a lungo con la società per poi decidere di rimanere quando sembrava tutto pronto per un addio. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato proprio il 5-0 contro il Psg, arrivato dopo un pareggio in campionato contro il Paris FC e una vittoria convincente in Coppa di Francia per 3-0 contro il Rennes. Non è bastato. Ora l’allenatore sarà libero di scegliere il suo futuro. Le pretendenti per la prossima estate non mancheranno di certo.