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 2026  febbraio 11 Mercoledì calendario

Quei contatti tra Vannacci e Adinolfi per il partito. In palio contributi da 100mila euro

Il generale è a caccia: cerca un simbolo elettorale per formare subito una componente autonoma nel gruppo Misto e incassare i contributi della Camera: circa 100mila euro all’anno. Così Roberto Vannacci sta trattando in queste ore con diversi partiti che si sono presentati alle ultime politiche del 2022. Fra questi c’è il Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi.
Attualmente la formazione vannacciana Futuro nazionale conta tre deputati: due fuoriusciti dalla Lega, Edoardo Ziello e Rossano Sasso, e l’ex di Fratelli d’Italia Emanuele Pozzolo. Secondo il regolamento di Montecitorio per formare componenti all’interno del Misto servono almeno tre parlamentari. Quanti sono per ora i colonnelli di Vannacci. Una volta riconosciuta la componente la Camera dà un contributo annuo per le attività politiche che si aggira intorno ai 33mila euro a parlamentare.
Per Futuro Nazionale si tratterebbe dunque di un bottino di almeno 100mila euro da qui fino alla fine della legislatura. Soldi preziosi per dare slancio politico al nuovo soggetto. «È vero – conferma Adinolfi al Corriere – c’è una trattativa in corso per l’utilizzo del mio simbolo». Niente di strano: è un escamotage già visto in Parlamento. Fece così anche Italia viva con il Partito Socialista nella passata legislatura. «Ci stiamo confrontando, sono disponibile a concedere il Popolo della famiglia a Vannacci in cambio di un progetto molto ampio e non per creare un partitino dell’1 per cento», dice Adinolfi che sogna un partitone con dentro anche Fabrizio Corona.
Se dovesse saltare la trattativa con Adinolfi, sul tavolo ci sono anche Italexit di Gianluigi Paragone e il rossobruno Marco Rizzo di Italia sovrana e popolare. Una sicurezza c’è: Vannacci è a caccia del bottino parlamentare di Montecitorio.