Corriere della Sera, 11 febbraio 2026
Sanremo, è Shayk la «sostituta» di Pucci. Ma la scelta del comico agita ancora i partiti
Niente, nessun post su Instagram per annunciare il suo arrivo a Sanremo. Pucci si era presentato senza costume, tutto nudo a guardare il mare. Chi sperava in una replica è rimasto deluso. Vince l’eleganza, quella della supermodella Irina Shayk che sarà sul palco dell’Ariston nella terza serata. Nessuno incontro tra la Bella e la Bestia, solo un virtuale passaggio di testimone. Esce lui, arriva lei. L’estetica (qui intesa come contenuto) ci guadagna.
Mentre Pucci sembra non volere fare marcia indietro, la politica continua a dialogare su opposte barricate. Il sindaco Sala sceglie la via dell’ironia per rispondere – senza citarlo in modo diretto – al presidente del Senato La Russa: «Non è che questa vicenda sia al centro dei miei interessi, semmai commenterei alcune voci che sono arrivate da destra secondo cui Pucci, il suo linguaggio e le modalità con cui si esprime sono quelli degli italiani a cena. Io credo di poter essere accusato di tutto ma non di essere un bacchettone. Ma spero che a cena a casa mia non si parli in quel modo». Di tutt’altro avviso il ministro del Turismo Daniela Santanchè: «Mi auguro che Andrea Pucci ci ripensi. C’è un doppiopesismo. Di noi di destra possono dire la qualunque, dall’altra parte sono tutti Maria Goretti? La si deve finire. Non siamo di serie B, siamo uomini e donne con stessi diritti e doveri».
Intanto il passo indietro del comico dal Festival di Sanremo tiene banco ancora alla Pennicanza, lo show di Fiorello su Radio2: «Sono diventato virale per la sua imitazione. Ho letto un commento: Fiorello si è scoperto, è una zecca comunista! Ma questa è la mia vittoria: passare da amico della Meloni a zecca comunista. Io sono bipartisan: non guardo in faccia a nessuno! Ma poi, zecca comunista io? Ma se a casa ho pure i busti di Mussolini, quelli che metteva per la sciatica». Poi aggiunge: «Pucci, fidati: meglio così! Sei ovunque, è una pubblicità pazzesca. La Conad ha annullato una convention con lui: ma come? Hai il personaggio del momento, è una pubblicità gratis. Mi verrebbe voglia di fare la spesa all’Esselunga per solidarietà!».
La gag di Fiorello si chiude con l’intervento in diretta di un surreale e fake Ignazio La Russa: «Pucci lascia Sanremo perché gli hanno dato del fascista e omofobo? Ma come, ti fanno i complimenti e tu abbandoni? Ma siamo matti?».
Carlo Conti per ora non si esprime, sulla vicenda ha scelto la via del silenzio. È rimasto stupito per la rinuncia e sorpreso dalle polemiche, ma ha già voltato pagina. Sa che il carrozzone deve andare avanti e così ecco l’annuncio di Irina Shayk, icona della moda mondiale, volto delle campagne delle principali maison di moda, ex compagna di Bradley Cooper da cui ha avuto una figlia.
Un altro tassello ai nuovi nomi del cast del Sanremo 2026, che si annuncia affollato come l’autostrada del Sole il primo agosto. La seconda serata è da sardine: non solo Conti e Laura Pausini, ma anche Pilar Fogliati, Achille Lauro, Lillo Petrolo e Gianluca Gazzoli. Nella terza arriva Eros Ramazzotti, nella prima invece si aggiunge Tiziano Ferro (sul palco per festeggiare i 25 di «Xdono», l’album della consacrazione). Scelte che indirizzano il Festival nella strada dell’accumulo, forse non la via giusta.