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 2026  febbraio 10 Martedì calendario

Lo stop di Trump a Netanyahu: no all’annessione della Cisgiordania da parte di Israele

Donald Trump ribadisce il suo no all’annessione della Cisgiordania da parte di Israele. Lo riporta Axios citando fonti della Casa Bianca, secondo le quale una “Cisgiordania stabile mantiene Israele sicura e si trova in linea con l’obiettivo dell’amministrazione di raggiungere la pace nella regione”.
Israele ha annunciato due giorni fa, al termine di una riunione del gabinetto per la sicurezza, di voler ampliare il controllo in Cisgiordania ad aree che per gli accordi di Oslo dovrebbero essere sotto il controllo totale o parziale dell’autorità palestinese. I ministri israeliani delle Finanze Bezalel Smotrich e della Difesa Israel Katz hanno confermato l’approvazione di una serie di decisioni per cambiare “drasticamente” la politica in Cisgiordania, rafforzando il controllo israeliano sul territorio, anche in siti sensibili come Hebron, e aprendo la strada a un’ulteriore espansione degli insediamenti. Un’iniziativa che suscitato la condanna da parte di Arabia Saudita, Giordania, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Indonesia, Pakistan, Egitto e Turchia. Anche Londra si è espressa in termini duri, definendo “inaccettabile” qualsiasi “tentativo unilaterale di modificare la geografia o la demografia della Palestina”.
Trump aveva già dichiarato di essere contrario, all’indomani del voto della Knesset sull’annessione della Cisgiordania. Il suo vice JD Vance era stato molto esplicito, definendola “una manovra politica stupida, mi sono sentito personalmente insultato”. Ora la Casa Bianca fa trapelare che la posizione non è cambiata. Ed è un messaggio che arriva in un momento simbolico: Donald Trump vedrà mercoledì il premier Benjamin Netanyahu.
La posizione del tycoon è legata alle trattative per la ricostruzione di Gaza, che sarebbero compromesse nel caso di un passo così drastico da parte di Israele: “Ho dato la mia parola ai Paesi arabi, l’annessione non accadrà. E se accadesse, Israele perderebbe tutto il nostro sostegno”, aveva dichiarato in passato il presidente Usa.