Corriere della Sera, 10 febbraio 2026
L’imprenditrice Frigo, «lady tessere» del generale: da noi gli scontenti di destra
Classe 1965, laureata in Economia e commercio, fondatrice di un’Agenzia che si occupa di formazione nel campo dell’estetica, proprietaria di centri benessere, presidente di Cna Impresa Donna Lucca, consigliera comunale di Bagni di Lucca, candidata alle elezioni regionali toscane, nel 2020 e nel 2025: ecco chi è Annamaria Frigo, la nuova responsabile del tesseramento di Futuro nazionale, ribattezzata la «lady tessere» di Roberto Vannacci. Ex FdI, poi Lega, passata alla «nuova creatura» del generale.
«Penso che il nostro elettorato di riferimento sia quello di buon senso – prova a spiegare – che crede ancora nei valori della vita di tutti giorni. Noi ci rivolgiamo agli scontenti. Guardiamo a chi dentro FdI, FI e Lega non si riconosce più in questi partiti. Ma soprattutto vogliamo ridare voglia di votare a chi si non si reca alle urne da tempo».
Che non sia una progressista, lo si intuisce facilmente. In un’intervista per il blog di Pro Vita e famiglia si diceva «pronta a difendere in ogni modo la famiglia», lasciando le donne a casa «senza lavorare o facilitando il part time». Per lei, che ha due figlie, «essere madre» è «stata una scelta di presenza, di dedizione, di silenzio», ha scritto su Facebook. E sui social ha omaggiato la Venezi parlandone come la «nostra Beatrice» e suggerito che la Salis sia allontanata dal parlamento Ue, «una vergogna».
Perché Vannacci l’ha scelta? Perché, dice nel presentarsi, è «una organizzatrice». Per il tesseramento servono: reti territoriali, fiducia locale, capacità di coordinamento. E la sua rete politica è la provincia di Lucca, dove Frigo sostiene di avere relazioni amministrative consolidate, contatti nel mondo produttivo, un bacino di elettori di destra ormai politicamente orfani. Frigo fa da ponte tra ex Lega delusi dalla svolta governista, mondi civici e associativi, elettori che non votano più ma non si sentono «antisistema». Il suo percorso è specchio dell’elettore di destra deluso. Vannacci punta molto su chi si è staccato dai partiti tradizionali ma non è mai andato a sinistra. Frigo, secondo il generale, incarna questa traiettoria.
Infine, è una fedelissima della «prima ora». Questo per Vannacci è fondamentale. Ufficialmente, si occuperà delle tessere, di fatto sarà la testa di ponte per la costruzione della prima classe dirigente locale, la selezione dei referenti territoriali e farà da filtro politico all’ingresso nel movimento. Del resto chi controlla le tessere, controlla la nascita del partito.