Corriere della Sera, 10 febbraio 2026
Treni in tilt, gli anarchici rivendicano. L’ira di Tajani. Salvini: li staneremo
L’allarme lanciato sul Corriere della Sera dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, dopo i sabotaggi ferroviari e gli scontri di Milano e di Torino («C’è chi vuole solo il caos», «Si rischiano ulteriori salti di qualità») ha trovato una prima conferma ieri sul web. In un messaggio comparso sul sito d’informazione sottobosko.noblogs si leggono parole che somigliano molto a una rivendicazione da parte dell’area anarchica: «Queste Olimpiadi non potevano iniziare in maniera migliore – c’è scritto —. La mattina del 7 febbraio, giorno della cerimonia inaugurale dei Giochi della Vergogna di Milano-Cortina 2026, ben tre sono state le linee ferroviarie sabotate e bloccate fino al pomeriggio...». E prosegue poi con l’invito ad «armarsi degli strumenti della clandestinità, della decentralizzazione del conflitto e la moltiplicazione dei suoi fronti». Quindi, la conclusione: «Fuoco alle Olimpiadi e a chi le produce». Più che un messaggio, una dichiarazione di guerra. Ma a destare ulteriore preoccupazione sono le parole usate, sempre ieri, in una conferenza-stampa, dai portavoce del centro sociale Askatasuna sgomberato il 18 dicembre, che sono tornati sugli scontri violentissimi del 31 gennaio a Torino: «Pensiamo che il 31 gennaio sia stato un passaggio per costruire a livello collettivo e popolare l’opposizione al governo». Così hanno dato appuntamento a Livorno il 21 e 22 febbraio ma soprattutto a Roma il 28 marzo per una nuova manifestazione nazionale. Con stoccata finale al governo: «Meloni ha dichiarato che chi protesta è nemico dell’Italia. Noi invece pensiamo che chi protesta faccia gli interessi dell’Italia. Chi ha innalzato il livello è chi ha deciso di attaccare Askatasuna, non noi». Parole che hanno suscitato indignazione nel vicepremier Antonio Tajani (FI): «Donne e uomini delle nostre forze dell’ordine sono vittime di attacchi indegni e vergognosi condotti da molti figli di papà». Anche l’altro vicepremier, Matteo Salvini (Lega), ha risposto duramente alla rivendicazione sul web: «Faremo di tutto per chiudere i covi di questi criminali, per inseguire e stanare i delinquenti ovunque si nascondano, per mettere in carcere loro e contrastare chi li difende». Poi la chiusa: «Evviva le Olimpiadi, simbolo di un’Italia che non si arrende».
Con un chiaro endorsement a favore del ritorno di Salvini al Viminale si è espresso ieri il senatore della Lega, Claudio Borghi: «Confido che in futuro la coppia Salvini e Piantedosi si ricongiunga». Ma come? Lodando «l’abilità» di Piantedosi quand’era capo di gabinetto di Salvini al Viminale, Borghi ha aggiunto: «Il tecnico è molto bravo ma non necessariamente ha quello scatto in più del politico che serve per riconoscere le esigenze dei cittadini».
Durissimo con Piantedosi è Angelo Bonelli (Avs): «Ho letto l’intervista e penso che o a capo del Viminale c’è un incapace oppure c’è un prefetto che vuole costruire una “strategia della tensione” per coprire i fallimenti del governo. Gli italiani oggi sono più poveri e meno sicuri, i reati aumentano. L’obiettivo di Piantedosi è criminalizzare il dissenso». Ma la sottosegretaria (FdI) all’Interno, Wanda Ferro, non è d’accordo: «Noi siamo il Paese che ha concesso in Europa più libere manifestazioni». E annuncia nuove assunzioni per le forze dell’ordine: «Di qui al 2027 avremo altre 30 mila unità, dobbiamo coprire il turn over».