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 2026  febbraio 09 Lunedì calendario

“La Valsusa ripudia l’Idf”: a Sauze D’Oulx cittadini protestano contro i soldati israeliani in settimana bianca

Manifestanti vicino agli sciatori. Camionette della polizia con agenti in tenuta antisommossa a pochi passi dalle seggiovie. Un corteo di protesta sulla neve. È stata una giornata insolita ieri per Sauze d’Oulx, in Valsusa: collettivi piemontesi e gruppi No Tav insieme con abitanti del paese e turisti si sono ritrovati in piazza III Reggimento Alpini. A richiamarli la notizia pubblicata sabato su Il Fatto Quotidiano della presenza a Sauze di gruppi di soldati israeliani reduci da un periodo di combattimenti a Gaza. I manifestanti sventolavano bandiere palestinesi, mostravano cartelli con scritto “Fuori le truppe di occupazione”, “La Valsusa ripudia l’Idf”.
Erano mesi che a Sauze si sussurrava della presenza di giovani israeliani. Piccoli gruppi di quattro, sei persone che di solito risiedono in case private o residence, più raramente in albergo, proprio per evitare di dare troppo nell’occhio. Del resto le autorità italiane, almeno a sentire le forze dell’ordine, non erano state avvertite. Anche il sindaco Mauro Meneguzzi (centrodestra) assicura di non saperne niente: “Qui abbiamo sempre ospitato gruppi di ebrei”, spiega il primo cittadino.
Vero, questo comune molto amato dai turisti anglosassoni, dove si parla inglese come italiano, è tradizionalmente scelto da gruppi di ebrei in arrivo da Israele e anche dal resto del mondo (Francia e Inghilterra, soprattutto). Stavolta, però, non ci sono soltanto famiglie con figli e anziani: “Abbiamo incontrato dei ragazzi israeliani che ci hanno raccontato di essere dei soldati, di aver ottenuto un periodo di vacanza sulle Alpi italiane proprio per quella che chiamano la ‘decompressione’, cioè per smaltire lo stress accumulato durante i combattimenti”, hanno raccontato al cronista diversi abitanti di Sauze. Una presenza che a non pochi residenti e turisti non è proprio andata giù: “Noi siamo contro l’indifferenza, non accettiamo che chi ha le mani sporche di sangue di innocenti venga a divertirsi nei nostri paesi come niente fosse. Per questo abbiamo manifestato e distribuito volantini in paese e sulle piste”, spiega Nicoletta Dosio, storica attivista No Tav.
Il Sindaco non è d’accordo: “Se ragioniamo così, allora devo anche cacciare via i turisti russi che vengono a Sauze. Io sono contro la guerra, ogni guerra. Ma a me interessa che nel mio paese tutti si comportino bene. E qui gli israeliani non hanno mai creato problemi”. A Sauze insomma sta accadendo quello che il Fatto aveva già raccontato a settembre riguardo ad alcune località balneari delle Marche e della Sardegna. In quei casi, però, polizia e carabinieri erano stati avvertiti. Qui parrebbe di no.
Non solo: c’è la concomitante presenza – sempre rivelata dal nostro giornale – delle milizie dell’Ice di Trump arrivate in Italia per accompagnare gli atleti statunitensi in occasione delle Olimpiadi Milano Cortina ’26.