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 2026  febbraio 09 Lunedì calendario

Caso Sangiuliano, Maria Rosaria Boccia rinviata a giudizio per stalking e lesioni

Maria Rosaria Boccia è stata rinviata a giudizio. Un anno e mezzo dopo lo scandalo che travolse Gennaro Sangiuliano e lo costrinse a lasciare il ministero della Cultura, il 6 settembre 2024.
A disporlo è stato il gip, al termine dell’inchiesta della Procura di Roma avviata dalla denuncia dello stesso Sangiuliano, indicato come parte lesa. L’indagine, coordinata dalla pm Giulia Guccione, copre un arco temporale che va da maggio 2024 ad aprile 2025. I reati contestati a Boccia sono cinque: atti persecutori, lesioni personali, falso ideologico, interferenze illecite nella vita privata e diffamazione aggravata.
Secondo la ricostruzione dei magistrati, dopo la fine della relazione con Sangiuliano, Boccia avrebbe avviato una sequenza di comportamenti ripetuti e insistenti, capaci di incidere non solo sulla vita personale dell’allora ministro, ma anche sul suo ruolo pubblico.
Tra gli episodi contestati figurano la richiesta di un incarico fiduciario al ministero della Cultura, l’accesso non autorizzato al cellulare personale di Sangiuliano, la sottrazione della fede nuziale, la diffusione sui social di immagini private senza consenso e minacce che avrebbero coinvolto anche la moglie del ministro.
Il 17 luglio 2024, a Sanremo, si sarebbe verificato l’episodio più grave: un’aggressione fisica che avrebbe provocato a Sangiuliano una ferita al cuoio capelluto di oltre nove centimetri, refertata come lesione personale. Poche settimane dopo, il 9 agosto, Boccia avrebbe indotto l’ex ministro a confessare telefonicamente il tradimento alla moglie, registrando la conversazione a sua insaputa. Parte di quell’audio, secondo l’accusa, sarebbe poi finita alla stampa e in televisione.
Uno scandalo che ebbe un effetto immediato e politico: le dimissioni di Sangiuliano dal governo. Oggi l’ex ministro ha cambiato ruolo e scenario. Da poco è stato eletto consigliere regionale in Campania con Fratelli d’Italia e non è più corrispondente Rai da Parigi.
La vicenda giudiziaria, però, è tutt’altro che archiviata. Con il rinvio a giudizio di Maria Rosaria Boccia, la storia entra ora nella sua fase processuale, dove saranno le aule di tribunale a stabilire responsabilità e verità.