Corriere della Sera, 9 febbraio 2026
Scontri, Meloni all’attacco. Ma il Pd: la sicurezza un flop
Giorgia Meloni mette nel mirino «le bande di delinquenti» che hanno animato gli scontri di Milano e li definisce «nemici dell’Italia e degli italiani». La prova del danno di immagine al Paese, la premier la offre postando un video dei tafferugli mandato in onda su Fox tv. FdI e la maggioranza intera rivolgono direttamente agli avversari politici il loro attacco: «O state con l’Italia o coi violenti». Pd, M5S, +Europa e Avs respingono l’accusa: «Smettetela voi con la propaganda. Sulla sicurezza avete fatto flop».
La degenerazione delle proteste a Milano e i tentativi di sabotare la linea dell’Alta velocità a Bologna alzano ancora la tensione – già notevole dopo gli scontri di Torino – tra le forze politiche. La presidente del Consiglio è durissima. «Migliaia e migliaia di italiani lavorano perché vogliono che tutto funzioni, che la loro nazione faccia bella figura, che sia ammirata e rispettata. Poi ci sono loro: i nemici dell’Italia e degli italiani, che manifestano “contro le Olimpiadi”, dopo che altri hanno tranciato i cavi della ferrovia per impedire ai treni di partire». Quindi offre «solidarietà agli agenti, alla città di Milano e a tutti coloro che vedranno il loro lavoro vanificato da queste bande di delinquenti». Furibondo è anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto: «Non sono pericolosi delinquenti quelli che hanno tagliato i cavi e hanno manifestato con violenza contro le Olimpiadi? È il governo che cerca pretesti se prova a evitare che gli agenti siano presi a calci prima dai manifestanti e poi dallo Stato?», domanda provocatoriamente in relazione alla liberazione degli arrestati per le violenze contro due poliziotti a Torino. Anche i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, esprimono «totale e ferma condanna».
Inquadrano direttamente la questione sotto il profilo della contrapposizione politica più parlamentari di maggioranza. L’invito a «Elly Schlein e Giuseppe Conte» perché «condannino le violenze» è di Galeazzo Bignami (FdI). Maurizio Gasparri (FI) riferendosi al teso dibattito parlamentare su Torino domanda: «Le sinistre voteranno le nostre proposte o stanno dalla parte di chi ha messo Torino e poi Milano a ferro e fuoco?». Anche la Lega attacca facendo ricorso alle sue parole d’ordine: «Qualcuno pensa alla guerriglia urbana per attaccare il governo e fermare l’Italia? La risposta sarà tolleranza zero». Dalle opposizioni, i capigruppo dem Boccia e Braga rilanciano la palla nel campo avversario: «Se oggi ci sono problemi di tenuta e di controllo, le responsabilità sono di Palazzo Chigi e del Viminale. Il tempo degli slogan è finito». Anche Conte ritiene di svelare la strategia degli avversari: «Da FdI la solita litania per distrarre l’opinione pubblica. Ma noi condanniamo sempre le violenze. Non ci servono ipocriti maestri».