Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  febbraio 07 Sabato calendario

Sanremo: lo show fasullo diverte più di quello vero, dal ‘’Fantasanremo’’ ai video con l’IA (con Madonna sbattuta giù dal palco)

Annunciata da un trionfante Conti, ecco Madonna. Incede sul palco dell’Ariston. Sobria nel suo tailleur bianco-meloniano, attacca la cover de La bambola. In poltronissima i vip gradiscono. Pieraccioni occhieggia a Woody Allen, Malgioglio appoggia la testa sulla spalla di DiCaprio, la Bellucci è a fianco di Brad Pitt, la Marini tenta di catturare l’attenzione del vicino Clooney. Ciccone canta e mugola. Ma occhio al plot-twist: dal backstage spunta la dark lady Patty Pravo, si innesca un cat-fight tra “mature”. Spinta alle spalle, Madonna rovina a terra. Patty si riprende il suo classico tra le risate della platea, sguardi eloquenti di Sinner a Ibrahimovic, Buffon e Mattarella, De Filippi con Tom Hanks. Il più perfido, in prima fila, è Amadeus, mentre Carlo V si mette le mani tra i capelli per lo scandalo. Che si tratti di un “falso d’autore” creato dall’intelligenza artificiale, nota qualcuno, lo certifica solo l’assenza della Parietti. È il Sanremo che vorremmo, dopo una sequenza di annunci – di quello vero – da far accapponare la pelle: ok la co-conduzione di Lillo mercoledì 25, ma il giorno dopo per far contenta Giorgina dobbiamo sorbirci il razzista e omofobo Andrea Pucci? È già sommossa sui social.
Allora fantastichiamo, l’ultrasanremo è un’opzione praticabile. Il “corto” con la caduta di Madonna è viralissimo sulla pagina Instagram di Imaginaction, il Festival Internazionale del Videoclip che in ottobre festeggerà il decennale. “Ed è solo il primo di una serie che sforneremo nei prossimi giorni e durante la kermesse”, sottolinea il regista Stefano Salvati. “Sfrutteremo quanto accadrà in quel teatro per creare trame. Se vogliamo far rapire qualche cantante da un mostro o aggiungere sapore a imprevisti e polemiche lo faremo, realizzando i desideri inconfessabili dei telespettatori. Protetti dall’inviolabile diritto di satira. Nel secondo corto, che pubblicheremo a breve, un ospite famosissimo dovrà affrontare una situazione apocalittica…”. Ormai, spiega il direttore artistico di Imaginaction, “siamo nell’era dell’IA, dove ogni meta-narrazione è consentita. Nel mio team c’è il collaudatore italiano di Kling, il software cinese più potente al mondo. Se, come dice James Cameron, entro un paio d’anni cineprese e pellicole saranno confinate nei musei, noi siamo pronti con questa tecnologia. Anche l’industria musicale, con le star virtuali, va nella stessa direzione”.
Che la cadente fortezza nazional-popolare del Carlo V sia assediata dall’esterno come mai in precedenza lo dimostra pure il nuovo record del Fantasanremo: già quasi 700 mila squadre iscritte (+7,3 % rispetto al 2025), si sfonderà presto il muro del milione. Il giochino nato da quattro amici al bar di Porto Sant’Elpidio per vincere il tedio da telecomando si è trasformato in un vertiginoso universo parallelo, con sponsor, regole aggiornate, “trofei” da sbloccare per guadagnare punti e vincere nulla più che la Gloria Eterna, possibilmente competendo in più Leghe (se sei dentro dieci campionati ti fregi dello status di “legaiolo”, e amen). Il tesoretto per formare la squadra resta quello dei 100 Baudi: grazie a Dio la valuta non è stata convertita in 100 Donald. Il cantante più scelto è il sapido Dargen D’Amico, seguito da Elettra Lamborghini. Risale Ditonellapiaga dopo la notizia che nella serata-duetti sarà affiancata da TonyPitony per lo standard The lady is a tramp. Pitony (Ettore Ballarino) è il trionfatore-ombra del Festival. Dissacrante, neo-demenziale, greve e fieramente scorretto, di certo genialoide. Uno Zalone-bis in maschera ma senza film: Fiorello lo ha esaltato, Elio lo sopporta a fatica. Intanto Tony si accampa su Youtube a suon di milioni di visualizzazioni per la sua Scapezzolate, sigla del Fantasanremo: “No total black, risse nel back/ Ma se voi scapezzolate io godo/ Giochiamo al Fantasanremo/ Questa sera lo tocco di meno”.
A proposito di hit annunciate: la canzone ufficiale del Festival (ci imbesuirà a ogni stacco e spot) è Emigrato di Welo, il rapper salentino eliminato tra i Giovani che rientrerà nelle orecchie degli italiani con il ritornello “Emigrato, disgraziato, sfaticato/ Sono questo, sottoscrivo, punto e a capo/ Lavorare non mi va/ Resto in piazza, na-na-na/ poi brindiamo con i soldi di qualche invalidità”. Scelta astuta, quella di Conti: quel testo double-face i vannaccian-salviniani lo prenderanno alla lettera, altri capiranno che vada rovesciato nello specchio dell’ironia. Per trarne magari un remix con Tutta l’Italia di Gabry Ponte, il tormentone dance-folk-kitsch del Sanremo 2025. Come sia, alla liturgia perbenista di Conti, al suo ora-pro-nobis ipnotizzante e vischioso, il popolo si ribella con lance e frecce fai-da-te per l’insurrezione sul divano. Il Festival è un buco con la rivoluzione intorno.