Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  febbraio 08 Domenica calendario

Viktor Orban: "Kiev è nemica dell’Ungheria"

«Le elezioni di aprile determineranno se l’Ungheria rimarrà fuori dalla guerra» in Ucraina «o vi verrà trascinata dentro da pressioni esterne». Lo ha detto il premier ungherese, Viktor Orban, durante un comizio a Szombathely, ribadendo la ferma opposizione all’interventismo e sottolineando che «la pace, la sovranità nazionale e la stabilità politica restano obiettivi inseparabili» per il suo governo. Orban ha rafforzato il messaggio citando «la guerra nei Balcani del 1999» per sostenere che «dire no al conflitto è possibile se la leadership difende l’interesse nazionale». Il premier ha nuovamente attaccato l’Europa e «un governo fantoccio di Bruxelles trascinerebbe l’Ungheria in guerra» e l’Ucraina, «nemica dell’Ungheria a causa del suo desiderio di privare Budapest delle risorse energetiche russe». Secondo il magiaro, che ha appena avuto l’endorsement di Donald Trump, «gli ucraini devono capire che devono smettere di chiedere costantemente a Bruxelles di interrompere l’accesso dell’Ungheria all’energia russa a basso costo. Finchè l’Ucraina lo farà, sarà un nostro nemico».