la Repubblica, 8 febbraio 2026
L’allarme delle Ferrovie: “Troppi chilometri scoperti”
Il Grande Fratello, lungo la linea ferroviaria italiana, non c’è. Fs Security, la società del Gruppo Fs che vigila sulla sicurezza della rete, non può presidiare ogni singolo tratto di binario con una telecamera a infrarossi o termica. Ampi pezzi della linea, estesa per ben 16.881 chilometri, sono scoperti e gli anarchici – questo è il punto – sembrano saperlo molto bene.
Non è sfuggito ai massimi dirigenti del Gruppo Fs che i tre attentati di ieri hanno colpito anche in zone di campagna, congeniali all’azione dei sabotatori.
I controlli di Fs Security, ovviamente, sono affidati anche agli esseri umani, ai suoi dipendenti che sono quasi 1.400. E una parte delle “sentinelle” è stata schierata a tutela delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina, nell’aspettativa che qualcuno potesse puntare a rovinare la festa.
Ma il personale di Fs Security, d’accordo con il ministero dell’Interno, è fondamentalmente in Lombardia e nelle zone alpine, a bordo dei treni che trasportano i tifosi e i giornalisti anche stranieri, e nelle stazioni lungo il percorso. Sentinelle che sono in tutto 150.
Alla pista anarchica, le nostre ferrovie credono molto. Le dinamiche dei fatti di ieri rimandano ad altri attacchi che le infrastrutture del Gruppo Fs hanno subito in questi anni, sempre con una sospetta matrice anarchica.
La mente corre ad esempio alla notte del 25 giugno 2024 quando i “soliti ignoti” diedero fuoco a una cabina elettrica che garantisce la giusta distanza ai treni lungo la Firenze-Pisa. In quel caso, gli attentatori utilizzarono abbondanti quantità di “diavolina”, i cubetti che le famiglie impiegano per accendere rapidamente un camino o il barbecue.
Le tecniche per i sabotaggi, spesso basate su prodotti di uso comune e molto a buon mercato, sono descritte in veri e propri “manuali”. Sono guide al danneggiamento, alla manomissione, al vandalismo che gli ambienti anarchici hanno creato e distribuito agli affiliati in modo clandestino fin dal 2003.
Guide – di centinaia di pagine – aggiornate regolarmente per permettere agli attentatori di agire con rischi limitati nell’era dei controlli digitali e delle telecamere, non onnipresenti.