la Repubblica, 8 febbraio 2026
Valentino Rossi: “Io con Mattarella, quella pacca sulla spalla non era nel copione”
«Il presidente Mattarella è proprio un figo». Valentino Rossi è a casa, sta guardando dal divano le gare dei Giochi invernali in tv. Si sente in lontananza la vocina della più grande delle sue bimbe, Giulietta, che gioca felice con la mamma, Francesca Sofia Novello. Gabriella ha appena compiuto un anno, sta dormendo. Domani Valentino parte per l’Australia diretto a Bathurst, inizia la stagione del rally, una 12 Ore al volante della sua BMW.
Valentino Rossi, tranviere.
«Divertente, vero? Ma che emozione girare quel video con il Presidente! Io che guido il tram in divisa, gli orchestrali della Scala e gli sciatori salgono a bordo. E all’improvviso, ecco lui tra i passeggeri. Poi noi due che restiamo da soli, ci salutiamo».
Ma lei nei giorni scorsi non era in pista a Mandalika, in Indonesia, in sella a una Yamaha R1, per un test privato della Vr46? Alla vigilia dei 47 anni ha chiuso mica tanto lontano dalla Ducati di Bagnaia.
«Ero appena tornato a Tavullia, mi è arrivata una telefonata: ti piacerebbe girare un filmato per l’inaugurazione di Milano Cortina? Con il presidente Sergio Mattarella. E io: ma dite sul serio? Mi è sembrata subito un’idea simpatica, ho accettato. Ero entusiasta. Però poi ho chiesto: siamo sicuri che ci sia davvero lui e non una sua controfigura? Perché, a volte, certe cose succedono».
Invece.
«Quando è arrivato è stato bellissimo. Lo capisci subito che gli vogliono tutti bene. C’è gente che, appena la vedi – e non importa se siano persone importanti o meno – ti trasmette subito una emozione. È come se ne sentissi tutta la carica, il peso. Un’atmosfera speciale».
Lei dovrebbe essere abituato a incontrare gente importante.
«La verità è che ero un po’ in soggezione. Lui si è avvicinato con un sorriso. E mi sono subito sentito bene. Tra una pausa e l’altra, quando si doveva rifare una scena, abbiamo parlato. Mi ha fatto un po’ di domande».
Che voleva sapere?
«Cose di motori. Come va il Motomondiale. Era curioso di sapere di Bagnaia: lo aveva incontrato al Quirinale, credo quattro anni fa, c’eravamo anche io e Tony Cairoli, con una delegazione di piloti».
Lei gli aveva regalato un casco firmato con scritto sopra: “Per Sergio, un grande abbraccio”.
«Sì, ma era stata una cosa molto formale, istituzionale. Qui era tutto più tranquillo, facile. Gli ho spiegato che Pecco ha avuto una stagione un po’ così, ma che ha un gran talento e quest’anno andrà sicuramente meglio».
Le ha chiesto anche di Marc Marquez?
«Non esattamente. Ha detto: “Ma riusciremo a batterli, questi spagnoli?”. Sono forti, ma ci riusciremo: gli italiani sanno andare in moto, gli ho detto».
E lui?
«Gentile. Sorrideva. Molto tranquillo. Sereno, semplice. Ti mette subito a tuo agio. Come fosse il papà, il nonno di tutti. Un gran figo, davvero».
Nella parte finale del video, vi salutate: una stretta di mano, poi il Presidente scende dal tram e lei sembra quasi accompagnarlo con una tenerissima pacca sulle spalle.
«In realtà il copione era diverso: avrei dovuto togliermi il cappello e fare il cenno di salutarlo, in segno di rispetto. Ma a me piace stringere la mano alle persone cui voglio istintivamente bene, guardarle negli occhi. E allora ho fatto così. Ho accennato un saluto e sì, l’ho accompagnato con la mano in segno di rispetto ma anche di affetto. Tutto molto naturale. “Buona la prima”, hanno detto. Mi sono rivisto il video. Un’esperienza da ricordare».
Domani va in Australia, sarà in gara insieme allo svizzero Raffaele Marciello e al brasiliano Augusto Farfus.
«Non vedo l’ora. Adesso però mi godo gli ultimi momenti con la famiglia».
E guarda i Giochi Olimpici davanti alla tv.
«Mi piacciono le gare sulla neve. Sono un appassionato di snowboard, prendo la tavola appena è possibile. Ho appena visto la discesa libera, abbiamo preso due belle medaglie con Giovanni Franzoni e Dominik Paris, bravissimi. Non è arrivato l’oro ma direi che possiamo essere contenti: sono riusciti a mettersi dietro Odermatt, che è una bestia, fortissimo. E poi, il trionfo di Francesca Lollobrigida nel pattinaggio con il record olimpico. Brava!»
Nel Sei Nazioni di rugby, l’Italia ha battuto la Scozia.
«Davvero? Grandissimi. È sempre bello quando noi italiani facciamo dei risultati importanti nello sport. Faccio tanti auguri agli azzurri protagonisti di Milano Cortina. Con un altro saluto speciale per il presidente Mattarella. È lui, il vero campione».