la Repubblica, 8 febbraio 2026
Il Portogallo sceglie il presidente nel Paese sconvolto dal maltempo
Il Portogallo torna al voto oggi per il ballottaggio delle presidenziali in un Paese segnato dal treno di perturbazioni distruttive che ha colpito la penisola iberica negli ultimi giorni facendo registrare morti, evacuazioni e danni. Undici milioni i cittadini che dovranno scegliere – nonostante alcuni Comuni abbiano rinviato il voto alla prossima settimana e altri potranno scegliere di farlo ancora oggi – chi sarà il successore del presidente conservatore uscente Marcelo Rebelo de Sousa tra il vincitore del primo turno, il socialista moderato António José Seguro che ha ottenuto il 31,1% dei voti, e André Ventura, il leader del partito di estrema destra Chega – seconda formazione più grande del parlamento – che ha ottenuto il 23,5% dei voti.
L’emergenza maltempo ha dominato la campagna elettorale, di fatto interrotta a causa della calamità, con la richiesta da parte di André Ventura del rinvio completo del voto e la risposta negativa della Commissione nazionale per le elezioni che lo ha confermato pur lasciando ai singoli Comuni la possibilità di scegliere nonostante i disagi – incluso l’arrivo dell’ennesima tempesta, Marta, che si sta abbattendo in queste ore e che ha causato la morte di un vigile del fuoco nella regione dell’Alentejo (in tutto sono 14 le vittime nelle varie ondate di perturbazioni che si sono susseguite dal 28 gennaio) – facciano presagire un alto tasso di astensionismo. Potrebbe influire su un risultato che, per i sondaggisti, non lascia speranze all’estrema destra: secondo l’indagine dell’Università Cattolica pubblicata lo scorso martedì, Seguro si piazzerebbe al 67% contro il 33% di Ventura.
Il risultato è la conseguenza del cordone sanitario che il Paese ha attivato contro l’avanzata di Chega con un’ampia parte del mondo politico non socialista e dell’opinione pubblica portoghese che ha scelto di sostenere Seguro: tra questi, firmatari della lettera dei “non socialisti per Seguro” che ha fatto registrare oltre 6500 adesioni, anche alcuni esponenti di spicco del centrodestra come l’ex presidente conservatore, Aníbal Cavaco Silva, e l’ex vicepremier Paulo Portas, del Partito popolare. Pesa però la mancata indicazione di voto da parte del premier del partito conservatore Social Democratico Luís Montenegro che, in merito alla polemica sull’opportunità di realizzare il voto nonostante l’emergenza maltempo, ieri ha dichiarato: «La democrazia funziona anche davanti a sfide grandi come quelle che stiamo affrontando».
Mentre Seguro, 63enne ex segretario del Partito socialista sostituito nel 2014 dal rivale ex premier e attuale presidente del Consiglio europeo António Costa, viene già indicato da molti come il futuro presidente del Portogallo nonostante l’iniziale tiepido sostegno della sinistra, Marina Costa Lobo, politologa dell’Istituto di Scienze sociali dell’Università di Lisbona, invita alla cautela. «L’astensione per il maltempo ma anche il modo in cui il governo ha risposto all’emergenza potrebbero pesare sul voto. Seguro è stato favorito dalla frammentazione della destra e dall’essere un moderato non troppo a sinistra, percepito come un candidato integro che negli ultimi undici anni è stato lontano dalla politica attiva e dagli scandali di corruzione, a differenza di Ventura. Ma al di là di chi sarà il prossimo presidente, la vera vittoria di Ventura sarà decretata dai numeri». Se il leader di Chega dovesse arrivare a più del 32%, l’estrema destra supererà la percentuale ottenuta dai Social Democratici al governo alle ultime elezioni generali cannibalizzando di fatto la destra portoghese e spianando la strada verso il sogno di diventare il prossimo premier.