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 2026  febbraio 08 Domenica calendario

Ferrovie si allea con Certares per i treni francesi

L’intesa tra Ferrovie dello Stato e Certares è ormai definita e prevede che il fondo americano acquisti il 49% di Trenitalia France. L’obiettivo è capitalizzare le attività francesi del gruppo guidato da Stefano Donnarumma, accelerando così gli investimenti di Trenitalia France sulle rotte Milano-Parigi, Lione-Parigi e Parigi-Marsiglia (quest’ultima inaugurata lo scorso mese di giugno) e, soprattutto, per avviare nel 2029 l’attività per il collegamento tra la capitale francese e Londra. In base al memorandum of understanding siglato da Fs e Certares è previsto che il fondo acquisisca il 49% di Trenitalia France per un valore di 189 milioni, iniettando così capitale nella società (in particolare, 118 milioni sotto forma di initial consideration, 49 milioni di capital increase e 22 milioni di earn out). A fronte di questa operazione il gruppo Fs contribuirà all’aumento di capitale con 111 milioni di euro, mantenendo il controllo di Trenitalia France con il 51%. La disponibilità complessiva di 300 milioni è la dote per l’avvio di investimenti pari a 900 milioni, che prevede l’acquisto di 10 nuovi treni Frecciarossa, portando la flotta di Trenitalia France a 19 convogli. Nel piano di sviluppo ci sono, inoltre, gli investimenti per i depositi e le basi operative in Francia e Regno Unito (dove, tra l’altro, ha sede Fs Advisory, la nuova società che offre consulenza progettistica e ingegneristica in 30 paesi). Per il gruppo Fs la scelta di un partner come Certares, fondato da Greg O’Hara e noto anche per avere tentato di rilevare Ita Airways, discende dal contributo che il fondo darà attraverso la presenza in Francia e nel Regno Unito nella distribuzione di viaggi grazie agli investimenti in American Express Global Business Travel, Marietton Développement, Voyageurs du Monde e Internova TG. Nel piano di sviluppo di Trenitalia France, che nel 2025 ha realizzato 100 milioni di ricavi perdendone circa 67, il fatturato atteso per il 2030 è di 623 milioni, con un utile netto di 30 milioni.