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 2026  febbraio 07 Sabato calendario

Sapienza e Uffizi, le indagini sugli hacker

Ieri alla Sapienza di Roma sono stati riattivati i primi servizi informatici dell’ateneo più grande d’Europa, quantomeno in termini di iscritti, circa 122 mila. I tecnici hanno fatto ripartire il sistema di Identity management per gestire proprio le identità digitali e gli accessi con Spid e Cie. Un primo passo dopo una settimana di buio totale nell’università romana – con il ritorno forzato alle verbalizzazioni e alle prenotazioni degli esami a penna e le lezioni in presenza – ricattata da un nuovo gruppo di hacker filorussi (i «Femwar02») che, sfruttando una falla degli amministratori di sistema, hanno inserito un virus ransomware con richiesta di riscatto non ancora aperta e milioni di dati criptati. L’attacco informatico più grave di questi ultimi giorni, insieme con quello analogo, ma con conseguenze sembra meno pesanti, al sistema amministrativo degli Uffizi di Firenze, messo in atto dalla crew «Medusa». Blitz che si sommano a quelli denunciati dallo stesso ministro degli Esteri Antonio Tajani ad alcuni uffici consolari italiani, da Washington a Sidney, in concomitanza con i disagi provocati da ondate di «Ddos» per paralizzare le attività dei siti internet ad almeno quattro noti hotel di Cortina d’Ampezzo, proprio alla vigilia delle Olimpiadi. In questi casi però lo stesso responsabile della Farnesina ha annunciato che gli attacchi sono stati intercettati in tempo e, in effetti, i danni sono stati lievi. Ma non è mancata la rivendicazione, sempre di un altro gruppo di hacker simpatizzanti di Mosca, i «NoName057», già attivi fin dall’invasione dell’Ucraina che ha spiegato di aver agito contro il governo italiano reo, secondo loro, di proseguire negli aiuti militari a Kiev. Agenzia per la cybersicurezza nazionale e polizia postale sono al lavoro per monitorare la situazione e respingere eventuali altre intrusioni nelle infrastrutture critiche, comprese quelle delle Olimpiadi. Tanto che proprio ieri sempre i «NoName» hanno attaccato i siti dei Comitati olimpici di alcuni Paesi europei.