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 2026  febbraio 06 Venerdì calendario

Ripreso attacco hacker contro Milano-Cortina. La Russia cerca di sporcare l’inaugurazione

NoName057(16), il collettivo di hacker russi, torna a colpire a poche ore dall’inaugurazione olimpica, nel tentativo di sporcare simbolicamente uno degli eventi più esposti sul piano politico e mediatico. Nelle ultime ore sono stati registrati nuovi attacchi DDoS contro alcuni siti legati a Milano-Cortina, ma anche contro infrastrutture strategiche italiane: dal sito del Coni fino a quelli dei trasporti, si è provato a bloccarli saturandoli di traffico. Gli effetti, però, sono stati pressoché nulli: qualche rallentamento temporaneo, nessuna compromissione dei sistemi, anche grazie ai livelli di protezione già attivi.
«È quello che accade ogni giorno, ormai», spiega a Repubblica una fonte investigativa. Attacchi a bassa intensità, ripetitivi, facilmente contenuti, che rientrano in una routine ormai consolidata del confronto cyber tra Stati e gruppi filogovernativi. Sul piano tecnico, dunque, nulla di nuovo. Ma il segnale, oggi, è soprattutto politico.
Il contesto conta. Nei giorni scorsi il ministro degli Esteri Antonio Tajani aveva denunciato pubblicamente le attività ostili condotte da gruppi hacker riconducibili all’area russa. Parole che avevano provocato la dura reazione della portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, con una reprimenda ufficiale. Gli attacchi di queste ore si inseriscono in quella scia: non un salto di qualità operativo, ma una risposta simbolica, costruita per rivendicare presenza e capacità di disturbo nel momento di massima visibilità internazionale dell’Italia.
Per gli investigatori, la chiave di lettura resta questa. Nessuna escalation sul piano dei danni, nessun allarme concreto sulla tenuta delle infrastrutture. Ma un messaggio chiaro, indirizzato più alla politica che ai sistemi informatici: le Olimpiadi come vetrina, il cyberspazio come strumento di pressione. Sono invece in corso accertamenti sullo screenshot – che Repubblica ha potuto consultare – che mostra alcune immagini dei sistemi di videosorveglianza. Le immagini ritraggono interni, parcheggi e aree di accoglienza che sembrerebbero riconducibili a strutture olimpiche. Non è chiaro se si tratti di immagini in tempo reale o di fotografie datate montate ad arte, ma è evidente l’obiettivo: mandare in tilt l’organizzazione. Se quelle immagini fossero autentiche, significherebbe che i server sono stati bucati, circostanza al momento non confermata. Ma che, nella grammatica degli attacchi informatici, avrebbe un significato enorme e rappresenterebbe un salto di qualità pericolosissimo alla vigilia dell’inaugurazione di Milano Cortina.