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 2026  febbraio 05 Giovedì calendario

I furti in casa l’incubo più grande per gli italiani. Sicurezza, un mercato che vale già un miliardo

Quando entrambi i genitori escono di casa per andare al lavoro, si chiedono – è naturale – se la casa sia davvero al sicuro in loro assenza. Se lo domandano anche i tanti italiani (il 40,8% del totale) che non vivono in un condominio con dei vicini, ma in ville, villette isolate e abitazioni indipendenti. E il cruccio della sicurezza frulla ogni giorno nella testa di chi ha comprato una seconda casetta per le vacanze sapendola lontana per molti mesi all’anno. Indifesa, incustodita.
Questa Italia timorosa e spaventata ha moltiplicato, negli ultimi 2 anni e mezzo, le difese contro i topi da appartamento. Chiusa la parentesi “felice” del Covid, con i furti in vistosa flessione, in tanti si sono decisi per delle contromisure.
Resistono quelle classiche, come la porta con cilindro europeo di fascia alta e defender corazzato, le inferriate ai balconi, le tapparelle blindate, il videocitofono. Tanti altri puntano su allarmi digitali ed elettronici – finiti nel paniere Istat 2026 – a volte collegati a centrali operative che promettono di arrivare subito sul luogo del delitto.
Delitto, proprio così. II 59% degli italiani spiega ai ricercatori del Censis (nel 2025) che l’intrusione in casa è in assoluto il suo incubo maggiore. Uno tsunami dal fortissimo impatto psicologico: più del furto dell’auto, più delle aggressioni o rapine.
Ad allarmarli è il tam tam dei social, che getta benzina sul fuoco della paura. Ma pesano anche i dati oggettivi che giornali, siti, tg veicolano a ogni nuova indagine. Dicono, ad esempio, che il 20% delle effrazioni denunciate ha avuto luogo tra le 7 e le 14; e il 31,7% tra le 14 e le 20 (nel 2024). Di giorno, dunque.

In preda a questi sentimenti, non tutti possono spendere la stessa cifra, per difendersi. Qualcuno compra telecamere o sensori fai da te, che si trovano su Internet. Altri si affidano all’elettricista di quartiere, che installa dispositivi con discrete memorie cloud per custodire le immagini. Gli italiani più solventi ed esigenti si abbonano ai servizi che mettono in campo gli angeli custodi delle centrali operative.
I costi non sono banali e possono superare i 700 euro nell’anno tra installazione di telecamere e sensori speciali, abbonamento mensile a servizi di vigilanza, assistenza e riparazioni, se il ladro prendesse a martellate i dispositivi. Ma i prezzi sono comunque in flessione, anche per effetto delle detrazioni del Bonus Sicurezza incluso tra quelli edilizi.
In questo scenario, le aziende del settore fatturano. Per il Politecnico di Milano, il mercato delle case intelligenti ha quasi toccato quota un miliardo (nel 2024), con il 28% speso per respingere i malfattori.