corriere.it, 5 febbraio 2026
Una statua d’oro di Trump, alta 4 metri e mai pagata, è diventata il ritratto della volatilità delle criptovalute
È alta oltre quattro metri, ha un’anima in bronzo fuso ed è rivestita d’oro a 23,75 carati in superficie: una sorta di versione moderna di un’offerta votiva dell’Antica Grecia in onore degli Dei dell’Olimpo, ma dedicata a Donald Trump. L’opera si chiama Don Colossus ed è stata voluta da alcuni investitori di criptovalute. Per l’occasione, Trump è stato ritratto con il pugno destro alzato, in ricordo dell’attentato in Pennsylvania del 2024.
Ma qual era il vero fine ultimo, maldestramente celato sotto le vesti di un omaggio al presidente amico delle cripto? Promuovere la memecoin $PATRIOT, lanciata negli ultimi mesi del 2024. Come ogni criptovaluta ispirata ai meme, la viralità e l’hype mediatico fanno da «benzina» del suo valore, grazie alle condivisioni e ai repost sulle principali piattaforme di social network, che creano engagement e ne aumentano conseguentemente il prezzo di mercato. La statua voleva essere un veicolo per dare visibilità alla memecoin e gonfiarne il valore.
Lo scorso anno, la quotazione della memecoin $PATRIOT con protagonista il presidente statunitense è totalmente crollata. Rispetto il picco del gennaio 2025, oggi si è deprezzata di circa 26 volte, riducendosi a un valore irrisorio. Tutto questo mentre i suoi investitori erano alle prese con la commissione della statua d’oro, nel disperato tentativo di rilanciare le quotazioni della cripto.
L’omaggio dorato ha un costo stimato di 300 mila dollari ma per la sua installazione definitiva ci sarà da attendere, a causa dell’insolvenza degli investitori: lo scultore Alan Cotrill attende il saldo (ammonterebbe a circa 90 mila dollari, diritti inclusi) e rimane irremovibile, alla stregua della statua che ha realizzato. Fino alla completa risoluzione del debito, dunque, l’opera resterà nella sua officina in Ohio.
La volontà iniziale era di installarla all’interno del club per golfisti Trump National Doral (in Florida), che per l’occasione avrebbe assunto le vesti di un «santuario» contemporaneo. All’interno del resort di lusso sarebbe già stato installato un piedistallo in acciaio inossidabile da oltre 30 quintali, in attesa della posa definitiva della statua.