repubblica.it, 4 febbraio 2026
Istat, nel paniere entrano gli antivirus ma anche i grembiuli per la scuola e gli zaini da campeggio
Software e antivirus, indicazione delle crescenti esigenze di sicurezza informatica. E anche i kit di videosorveglianza per segnalare i tentativi di furto, indicazione della crescente sensazione di insicurezza, soprattutto nelle grandi città. Sono alcune delle nuove entrate nel paniere di beni e servizi che l’Istat usa per la rilevazione mensile dei prezzi al consumo.
Ma oltre a prodotti di tipo tecnologico entrano nel paniere anche beni che sembrano più guardare ad abitudini di vecchia data che a novità che si sono affermate negli ultimi mesi: grembiuli e uniformi scolastici, tappetini per il bagno e filati per maglia e uncinetto. Mentre sembra riferirsi all’affermazione di stili di vacanze all’aria aperta l’ingresso della carbonella o bricche di carbone per barbecue, e delle tende e zaini da campeggio.
Tra le nuove “sottoclassi” che l’Istituto di statistica adotta per la rilevazione dei prezzi al consumo di quest’anno c’è anche il trasporto con ambulanza privata, indicazione di una crescente necessità di richiedere servizi a pagamento, a tutela della salute. Per via delle variazioni dei prezzi, e delle modifiche nelle abitudini di spesa, cambiano anche i “pesi” dei grandi aggregati. In particolare, aumenta la quota dei servizi e si riduce quella dei beni. Ma, tra i servizi, diminuisce il peso di quelli “ricreativi”, segno delle crescenti difficoltà economiche degli italiani. Si riduce anche la voce trasporti, per via della minore utilizzazione dei mezzi personali, ma anche dei servizi di trasporto passeggeri. Si riduce anche il peso dei beni alimentari.
Sono pochissimi i settori in crescita: tra questi, spiccano i servizi di ristorazione, che sono ancora in fase di ripresa dopo il crollo degli anni della pandemia.