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 2026  febbraio 03 Martedì calendario

L’auto volante (monoposto) arriva negli Stati Uniti: costa 190mila dollari e ha un’autonomia di 30 minuti

Spendereste 170mila euro per evitare il traffico mattutino? Se sì, allora potreste pensare di acquistare una macchina volante. Si chiama Helix e dietro la sua nascita c’è la compagnia californiana Pivotal, fondata da Marcus Leng. L’azienda ora ha cambiato quadro direttivo, ma Leng ha iniziato a lavorare a questo progetto nel 2009 e in soli due anni è stato in grado di produrre un prototipo di macchina volante funzionante, diventando il primo al mondo a riuscirci. A distanza di 15 anni, quello che era solo un progetto è sbarcato sul mercato ed è ordinabile, anche se non ci sono certezze sui tempi di produzione. Dalle prime stime si parla di circa un anno di attesa, tutto questo dopo aver lasciato un acconto di 42mila euro.
Helix rientra nella categoria degli eVtol (Electric Vertical take-off and landing – ovvero veicoli elettrici da decollo e atterraggio verticale). Con un peso di 160kg rientra nella categoria dei velivoli ultraleggeri, grazie alle numerose parti in fibra di carbonio pensate proprio per ridurne la massa. La cabina, che può ospitare una sola persona, è collegata a due alettoni, uno frontale e uno posteriore, con quattro eliche l’uno.

Ci vogliono 75 minuti per una carica completa e l’autonomia, per ora, è di soli 30 minuti. La macchina volante può raggiungere una velocità massima di 99km/h.
Per quanto riguarda i sistemi di sicurezza il veicolo è dotato di un paracadute e per l’atterraggio di un sistema automatico che, grazie ai radar, riconosce la distanza dal terreno e reagisce di conseguenza.
A oggi solo sei persone hanno potuto sperimentare l’ebbrezza di possedere e volare con un modello primordiale di Helix, chiamato BlackFly. I clienti hanno potuto acquistarlo in accesso anticipato diventando così dei tester. L’azienda non si sbilancia per quanto riguarda il lancio sul mercato, ma le prenotazioni sembrano aver già superato la decina.
Su internet si parla del primo aereo pilotabile senza brevetto, ma non è del tutto vero. Per poter volare con Helix sarà necessario prima superare un esame generale della Faa (l’agenzia del Dipartimento dei Trasporti statunitense), poi seguire un corso sul funzionamento del mezzo, il trasporto e l’assemblaggio delle parti rimovibili. L’addestramento sarà svolto dalla Pivotal stessa che, negli anni, ha provveduto a formare e istruire anche i suoi dipendenti.
Con un costo extra i clienti potranno arricchire la loro esperienza acquistando accessori che non sono inclusi nel prezzo, ma che sembrano necessari. Come, per esempio, il cavo di ricarica, venduto separatamente per circa mille euro. Oppure il rimorchio chiuso per poter trasportare l’Helix e i due alettoni, in questo caso il costo sale in modo notevole arrivando a circa 20mila euro.
Va detto che questo non è il primo eVtol presentato sul mercato americano. A differenza di quelli già visti, però, è uno dei primi a non essere pensato come taxi del futuro, ma come un mezzo personale per voli di breve durata o per divertimento.
Nei progetti dell’azienda, però, non c’è il solo uso privato. In futuro potrebbe essere usato anche per situazioni di emergenza, come per esempio dover trasportare in modo rapido un ferito senza scomodare un elicottero, o per scopi militari. Nel 2023, infatti, la compagnia di Palo Alto ha noleggiato otto ultraleggeri a un reparto dell’Aeronautica militare statunitense che ha condotto dei test per capire i possibili utilizzi operativi di una versione totalmente automatica o a controllo remoto.