corriere.it, 4 febbraio 2026
La Cina dice addio alle maniglie a scomparsa nelle auto: «Sono pericolose»
La notizia era nell’aria, dopo numerosi gravi incidenti, in cui passeggeri di auto elettriche non sarebbero riusciti ad uscire, dopo un incidente, per il malfunzionamento dei comandi elettrici delle portiere. Adesso c’è l’ufficialità: la Cina ha approvato – a partire dal 1° gennaio 2027 – un nuovo standard nazionale obbligatorio per le maniglie delle portiere di tutti i veicoli.
La pericolosità delle maniglie a scomparsa, la cui uscita dall’alloggiamento è possibile solo grazie ad un motorino elettrico, era stata già ampiamente stigmatizzata dopo che alcuni automobilisti erano rimasti intrappolati all’interno e anche i soccorritori, con l’auto in fiamme, non avevano potuto estrarli in alcun modo, proprio per il fatto che le maniglie erano rimaste bloccate nella posizione “a filo”. Molto gradevoli esteticamente, si sono però rivelate una trappola mortale e le proteste hanno portato a questo importante ripensamento: tutte le autovetture e i veicoli commerciali leggeri dovranno essere dotati di maniglie con rilascio meccanico, in grado di consentire l’apertura delle porte in condizioni di emergenza, inclusi guasti ai sistemi elettronici.
Il testo completo, pubblicato su CarNewsChina, si addentra nelle specifiche tecniche, richiedendo ai Costruttori che ogni portiera, escluso il portellone posteriore, sia dotata di maniglie posizionate “all’interno di specifiche aree d’ombra sulla superficie della porta o sul telaio adiacente, per garantire, in ogni condizione, uno spazio sufficiente per l’azionamento manuale, così da permettere un rilascio efficace in situazioni di emergenza”. Insomma, il design dovrà fare un passo indietro a favore della sicurezza e se le fiancate d’ora in poi saranno meno lisce, anche le maniglie interne saranno oggetto di particolari attenzioni. La norma prevede infatti che ci sia almeno un comando di rilascio meccanico e che sia posizionato in modo chiaramente visibile al passeggero seduto in sua prossimità, ma non solo: saranno obbligatori anche simboli grafici permanenti ed istruzioni operative in cinese o in forma pittografica, con altezza minima dei caratteri di 6 mm.
L’introduzione del nuovo standard sarà graduale: i modelli già omologati avranno due anni di tempo ma si tratta comunque di un cambiamento radicale, in quanto circa il 60% dei 100 veicoli più venduti in Cina utilizza maniglie delle portiere a scomparsa. In alcuni casi si tratta di modelli commercializzati anche da noi e secondo una stima degli analisti di Bloomberg, questa marcia indietro avrà dei costi di progettazione che potrebbero costare oltre 100 milioni di yuan a modello, ovvero circa 12 milioni di euro. Ironicamente però, pare che il divieto sia riservato alle auto elettriche, quindi ci potrebbe essere il paradosso, in Cina, che veicoli con motore termico – in realtà ormai in minoranza – possano continuare a montare le maniglie considerate fuorilegge.
Va ricordato peraltro che ci sono due tipi di maniglie elettriche: quelle, usate non solo su auto elettriche ma anche supercar e hypercar, dove per esigenze di design, si usa un piccolo pulsante elettrico e che spesso hanno comandi manuali d’emergenza poco intuitivi da utilizzare. Altre invece, sono a scomparsa, ma hanno un comando meccanico (quelle Tesla sono elettriche dall’interno e meccaniche dall’esterno, ovvero si spinge ed esce dal suo alloggiamento) e infine ci sono quelle a scomparsa elettriche che si azionano quando ci si avvicina all’auto, fuoriuscendo e rientrando nella fiancata.