ilmessaggero.it, 3 febbraio 2026
Abusi: Leone XIV per rispetto alle vittime evita di fare gli Esercizi Spirituali nella cappella di Rupnik, l’ex gesuita accusato di violenze
La decisione di Leone XIV è passata forse un po’ in sordina ma assume un peso importante per le vittime dell’ex gesuita (ancora prete) Marko Rupnik, accusato di avere abusato decine tra suore ed ex suore, attualmente sotto processo canonico in Vaticano, al Dicastero della Fede. Alcuni anni fa questo prete artista era stato scomunicato ma per uno strano intervento dall’alto, e rimasto ancora avvolto dal mistero (probabilmente voluto dallo stesso Francesco), Rupnik venne reintegrato e così ha potuto continuare a svolgere la sua attività internazionale di artista e conferenziere come se nulla fosse, naturalmente con grande dolore per le vittime, fintanto non è arrivata da parte dei Gesuiti la sua espulsione formale. In parallelo alcune sopravvissute si sono mosse per avviare un processo canonico (visto che civilmente il reato si è estinto).
Ora la notizia che lo riguarda – e che accende qualche speranza di giustizia nelle vittime di questo potentissimo artista – è che per la prima volta gli esercizi spirituali della curia, per volere di Papa Leone, non si faranno più nella Cappella Redemptoris Mater realizzata da Rupnik ma nella Cappella Paolina, attaccata alla Cappella Sistina. Un particolare non da poco.
In questi ultimi due anni è in corso un duro braccio di ferro all’interno della Chiesa se smantellare o mantenere i mosaici realizzati nei luoghi di culto più prestigiosi al mondo da questo predatore. A Lourdes anche il Vescovo ha scelto di oscurare i grandi mosaici poiché non fanno altro che aggiungere altra angoscia alle vittime degli abusi sessuali. Al contrario, a Roma Rupnik ha stranamente continuato a godere di particolare benevolenza, tanto che al Vicariato, per esempio, nessuno finora ha mai sollevato il problema della costosissima cappella realizzata da Rupnik ai tempi del cardinale Angelo De Donatis, attuale penitenziere.
A sottolineare la scelta di non tenere gli esercizi spirituali proprio in quella cappella per rispetto a chi ha già sofferto è stato il sito Messa in Latino che ha sempre seguito, passo dopo passo, la vicenda orribile degli abusi di questo noto artista nato in Slovenia ma residente a Roma.
Papa Francesco i raduni spirituali con la curia che precedono la quaresima, li organizzava ad Ariccia mentre tutti gli altri pontefici li facevano nella Cappella Redemptoris Mater al secondo piano del Palazzo Apostolico. Un ambiente ornato da un ciclo di mosaici ideato e realizzato per il giubileo del duemila da Rupnik, eccetto una parete, che è opera dell’artista russo Aleksandr Kornouchov